

di Alessandra Pinna
Decine e decine di oggetti non identificati, di forma quadrata e di colore giallo, sono stati avvistati questa mattina alle ore 10,30, per le vie del centro storico. Niente paura viterbesi…nessun extraterrestre, sono solo i mastelli della raccolta “porta a porta” che, nonostante la tarda, anzi tardissima ora, si trovavano ancora per le vie cittadine.
A più di una settimana dall’inizio del “porta a porta”, sono tanti i cittadini che hanno trovato serie difficoltà nel gestire il nuovo servizio di raccolta, soprattutto per quanto riguarda gli orari. Infatti, se qualcuno non l’avesse capito, la raccolta inizia alle 6 della mattina per concludersi alle 8. I cittadini che hanno necessità di gettare i rifiuti non possono portare in strada i mastelli dalla sera prima ma appunto, tra le 6 e le 8, e riportarli in casa dopo il passaggio del camion della spazzatura e non lasciarli in bella vista fino all’ora di pranzo, ne tantomeno, accumulare i sacchetti dell’indifferenziata nei pressi dei piccoli cestini metallici.
Allora cosa bisogna fare per evitare di invadere il bel centro storico di cassonetti? Alcuni cittadini hanno spiegato all’amministrazione alcune difficoltà: “La mattina porto giù il mastello per la raccolta ma è capitato che dovendo andare a lavoro sono riuscita a riportarlo a casa soltanto all’ora di pranzo – afferma una cittadina – è impensabile uscire da lavoro per rimettere il cassonetto a casa”. “Con tre bambini e il lavoro non riesco sistematicamente a riportare il bidone vuoto a casa, - dice un’abitante del centro storico - questi orari non vanno bene e continuando di questo passo rischiamo anche le multe”.
Forse una soluzione ci sarebbe, anticipare alla sera prima la possibilità di porre i mastelli sotto casa così la mattina presto tutti potrebbero riporli senza lasciarli in bella mostra fino a tardi. Troppo semplice? Sembra di si perché, secondo le informazioni prese al gazebo della Cev, la notte i cassonetti non si possono sistemare per una questione di decoro pubblico. Ma la notte si sa, sono tanti i turisti che passeggiano e potrebbero vederli, mentre la mattina fino all’ora di pranzo non li vedrebbe nessuno!
Un altro aspetto per il quale la sistemazione notturna non è stata presa in considerazione sono i teppisti. In realtà questo forse è il vero problema, con tutta probabilità sarebbero tanti i vandali che la notte si divertirebbero a sfasciare i mastelli. Allora a quel punto sarebbe compito del Comune installare telecamere nei punti critici e monitorare la situazione, una spesa non da poco.
Altro tasto dolente è l’indifferenziato. Pochi i tre giorni per lo smaltimento (lunedì, mercoledì e sabato). Se si pensa infatti ad una famiglia media con 4 persone è impensabile lasciare dentro casa per tre giorni i sacchetti con i residui di cibo. Per questo motivo e per le lamentele arrivate in Comune, ieri l’assessore Arena è intervenuto in consiglio anticipando qualche novità: turno straordinario pomeridiano per i ristoranti e probabile aggiunta di un giorno per la raccolta dell’indifferenziato per le utenze domestiche. Durante il consiglio Arena ha anche reso noti i primi dati della raccolta: “Ai 25 quintali di plastica raccolta in passato se ne sono aggiunti altri 18, mentre per quanto riguarda la carta, siamo a più 16 quintali rispetto ai 20”.
Certo, il caos del porta a porta non è tutta “colpa” dell’amministrazione ma anche dei tanti cittadini che continuano imperterriti ad abbandonare i sacchetti in mezzo alla strada, ammucchiarli nei cestini metallici, agli angoli delle strade, o riporre i bidoni al di fuori dell’orario di raccolta. E, lasciando da parte il porta a porta, non è raro trovare tv, letti e quant’altro accumulati nei pressi dei cassonetti.