ANNO 27 n° 283
Quaranta giorni per festeggiare le castagne
01/10/2010 - 13:28

 

VITERBO - 'La Tuscia riapre il suo scrigno per far conoscere e promuovere uno dei tesori più preziosi che custodisce'. Con questo spirito sono state presentate stamani (1° ottobre), alla Camera di Commercio, le 'Feste della Castagna della Tuscia', manifestazione che dal 30 settembre al 6 novembre interesserà i borghi medievali e le piazze di Canepina Caprarola, Carbognano, Latera, San Martino al Cimino-Viterbo, Soriano nel Cimino e Vallerano con degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, spettacoli, incontri e caldarroste gratuite.

La castanicoltura è sempre stata un fiore all'occhiello dell'economia viterbese, rappresentando il 30% della produzione regionale e l'8% dei quella nazionale, con oltre 2mila aziende coinvolte, 3mila attari coltivati a castagneti e un fatturato annuo che oscilla sui 15 milioni di euro. Il 2010, però, ha visto crollare questo straordinario patrimonio a causa di avverse condizioni climatiche e del cinipide: la produzione infatti, secondo i dati  forniti da Coldiretti, è stata inferiore dell´85-90%, con punte del 95%, rispetto a quello della stagione 2009. I mancati incassi per i produttori sono stati di alcune decine di milioni di euro, ai quali vanno aggiunti quell´indotto, senza parlare delle gravissime ripercussioni sul fronte occupazione.

'Nonostante il momento sia così difficile - ha commentato il presidente della Camera di Commercio, Ferindo Palombella - abbiamo deciso ugualmente di procedere con la Festa delle Castagne, per far sentire la vicinanza delle istituziioni ai coltivatori e per promuovere questo frutto tipico del viterbese'.

“Dare continuità negli anni a questo tipo di iniziative – ha proseguito – significa consolidare gli effetti di una campagna di marketing territoriale che valorizza la castagna in quanto prodotto, rinnova antiche tradizioni e promuove il turismo. Un impegno che riscuote l’adesione crescente da parte dei Comuni, i quali vedono nella promozione unitaria dei loro eventi un’opportunità straordinaria per rilanciare l’economia locale. Noi vogliamo farci conoscere oltre i confini locali, vogliamo avere piazze gremite di turisti e strutture ricettive ed esercizio commerciali impegnati e gratificati'.

Dello stesso avviso l'assessore provinciale all'agricoltura, Franco Simeone, che ha sottolineato l'importanza del comparto per l'economia provinciale ed ha assicurato pieno sostegno ai coltivatori in un periodo così drammatico. Sostegno richiesto a gran voce dai rappresentanti delle associazioni di categoria, come da Coldiretti e Confagricoltura, allarmate dall'andamento annuale del settore. Preoccupazione che ha portato anche alla richiesta dello stato di calamità naturale per la castanicoltura della Provincia di Viterbo.

Nonostante le difficoltà, però, le feste della castagna sono pronte ad omaggiare il gustoso frutto con 40 giorni caratterizzati da ben 950 appuntamenti ed iniziative, che sono iniziati il 30 settembre e si concluderanno il 6 novembre. Inoltre sabato 9 e domenica 10 ottobre a Viterbo, in piazza San Carluccio (ex chiesa di S. Salvatore), ci sarà l'iniziativa 'Gustoinguscio', con l'esposizione e degustazioni guidate di castagne, nocciole e prodotti derivati.

Le Feste della Castagna della Tuscia sono promosse con il contributo della Camera di Commercio di Viterbo e della Provincia di Viterbo e il patrocinio di ATLazio, ARSIAL, Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, Comunità Montana dei Cimini e Associazione Nazionale Città del Castagno.

 




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