

VITERBO - Prevenire e intervenire precocemente sul fenomeno della psicosi giovanile. Per questo motivo la Asl di Vietrbo e l'Università de La Sapienza di Roma, hanno istituito il Consorzio di intervento integrato, presentato questa mattina alla Cittadella della Salute.
Il progetto innovativo e all'avanguardia intende fornire gli strumenti concreti e la formazione alle strutture del settore, in modo tale da intervenire in tempo sui pazienti. Ad oggi il 75% dei disturbi mentali esordisce nei giovani tra i 15 e i 25 anni, ma l'intervento medico risulta tardivo rispetto al manifestarsi dei disturbi, quando ormai la malattia è conclamata.
“Questo ambizioso progetto – spiega il direttore del Dipartimento di salute mentale della Ausl di Viterbo, Alberto Trisolini - nasce dall’esigenza di rendere concretamente applicabili le evidenze scientifiche sull’argomento e dalla volontà di mettere in atto, a livello territoriale, quelle che sono le indicazioni contenute dalle linee guida dell’Istituto superiore della sanità. Ormai, da più di un decennio, anche in ambito psichiatrico l’attenzione si è spostata dalla gestione dei quadri clinici conclamati e cronicizzati (prevenzione terziaria e secondaria) alla presa in carico dei pazienti al loro esordio psicopatologico”.
Le strutture che hanno aderito all’iniziativa e che hanno partecipato all'incontro di questa mattina, sono quelle che si interfacciano con i disturbi psicopatologici dell’adolescenza e della giovane età adulta.
Presente al convegno anche il professor Paolo Girardi dell’università La Sapienza II scuola di specializzazione e il professor Paolo Fiori Nastro del dottorato di ricerca in “Psichiatria: intervento precoce nelle psicosi” dell’università La Sapienza.