ANNO 27 n° 288
Protesta contro la legge 133, aderiscono tutte le facoltà dell’Università della Tuscia

Viterbo - Continua la protesta contro la legge 133 e si allarga a tutte le facoltà dell’ Università della Tuscia. Come ormai noto, la famigerata legge, taglierà 1,4 miliardi di euro nei prossimi anni agli atenei italiani.

A partire da martedì prossimo si riuniranno i  consigli delle facoltà di Agraria, Beni Culturali, Scienze  Politiche, Economia, Lettere, Scienze matematiche, fisiche e  naturali che, con tutta probabilità, delibereranno di unirsi  alla facoltà di Lingue e letterature straniere moderne, che ha  già proclamato lo stato di agitazione permanente, la  sospensione della didattica ordinaria e il sostegno alla  protesta degli studenti. 

Intanto, il movimento studentesco viterbese, che si è  battezzato "TusciaInProtesta", ha allestito un proprio blog  (tusciainprotesta.wordpress.com), e ha individuato proprio  nella facoltà di Lingue il proprio quartier generale.

Da domani, inoltre, anche gli studenti delle superiori di  Viterbo e dei vari distaccamenti provinciali, dovrebbero  costituire un proprio coordinamento da affiancare a quello degli  universitari. Infine, proseguiranno anche la prossima settimana  le lezioni in piazza tenute dai docenti universitari.




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