

Viterbo - Continua la protesta contro la legge 133 e si allarga a tutte le facoltà dell’ Università della Tuscia. Come ormai noto, la famigerata legge, taglierà 1,4 miliardi di euro nei prossimi anni agli atenei italiani.
A partire da martedì prossimo si riuniranno i consigli delle facoltà di Agraria, Beni Culturali, Scienze Politiche, Economia, Lettere, Scienze matematiche, fisiche e naturali che, con tutta probabilità, delibereranno di unirsi alla facoltà di Lingue e letterature straniere moderne, che ha già proclamato lo stato di agitazione permanente, la sospensione della didattica ordinaria e il sostegno alla protesta degli studenti.
Intanto, il movimento studentesco viterbese, che si è battezzato "TusciaInProtesta", ha allestito un proprio blog (tusciainprotesta.wordpress.com), e ha individuato proprio nella facoltà di Lingue il proprio quartier generale.
Da domani, inoltre, anche gli studenti delle superiori di Viterbo e dei vari distaccamenti provinciali, dovrebbero costituire un proprio coordinamento da affiancare a quello degli universitari. Infine, proseguiranno anche la prossima settimana le lezioni in piazza tenute dai docenti universitari.