ANNO 27 n° 290
Privatizzazione cimiteri, interviene il consigliere Sergio Insogna

Riceviamo e pubblichiamo

 

Al Sindaco del Comune di Viterbo

Egregio primo cittadino della Città di Viterbo, ho letto con interesse e con attenzione le sue dichiarazioni sull’avvenuta privatizzazione dei cimiteri cittadini, il suo entusiasmo e le sue valutazioni, le quali, a  mio parere, meritano alcune riflessioni e precisazioni.

Ho registrato anche le prese di posizione negative di alcuni cittadini e degli stessi lavoratori interessati dal Bando in maniera diretta. 

Lei signor Sindaco asserisce che il Comune ha risparmiato 130.000 euro in virtù di un ribasso d’asta del 81% !!, Davvero un bel colpo secondo lei, ma non viene fatto alcun cenno sulle entrate che detti servizi portavano, portano e potrebbero portare nelle casse comunali se gestiti direttamente o tramite società partecipate, dal momento che la legge non obbliga i comuni a concederli in gestione ai privati (vedonsi, in proposito, varie sentenze della Corte di Cassazione).

Di conseguenza, ritengo che sia stata una sua scelta amministrativa e politica ben precisa, concedere (forse sarebbe meglio dire regalare!) ad un soggetto privato un notevole guadagno nel settore dei servizi cimiteriali.

Non mi sembra una scelta oculata, lungimirante e di tutela degli interessi economici della Città, che per risparmiare 130.000 euro di canone si rinuncia a centinaia di migliaia di euro di entrate sicure e che avrebbero fatto cassa per il Comune.

Cerco di spiegarmi meglio.

Il conto economico del CEV del 2010, sulla questione è avvolto da mistero e non si riesce a sapere a quanto ammontano le effettive entrate sulle prestazioni di tali servizi. Da fonti ben informate, si parla di un notevole utile riguardante la partita dei servizi cimiteriali, e non le poche migliaia di euro sbandierate in Consiglio Comunale.

Questa circostanza potrà essere verificata ed approfondita in sede di discussione del Bilancio, dove i dati numerici dell’intero servizio cimiteriale saranno di pubblico dominio, e non privilegio di pochi.

Credo che il danno economico per la città sia facilmente riscontrabile, anche perché il ribasso dell’81 per cento, dato che lei mette in evidenza come fattore positivo, è un dato che deve far ragionare e meditare molto. Senza dimenticare, tutti gli investimenti e le migliorie strutturale a carico della ditta da lei segnalata.

Le cose sono due : o i servizi saranno molto scadenti, poiché adeguati al canone corrisposto dal Comune in base al ribasso, oppure il ribasso fa presupporre che forti guadagni siano realizzabili nel pacchetto confezionato dai nostri attenti amministratori, tali da compensare, motivare e giustificare il ribasso stesso.

La ditta vincitrice, che lei definisce solida e qualificata, capace e competente del settore, sicuramente non è animata da propositi di mecenatismo economico od autolesionismo aziendale. Proprio perché è competente del settore, certamente è una ditta che opera ed investe (come è giusto che sia) con il fine di realizzare un utile. Per cui se ha ritenuto opportuno rinunciare a 130.000 euro sicuri per ottenere l’appalto, sicuramente è a conoscenza che le entrate saranno di gran lunga superiore a quanto rinuncia.

Sicuramente la società appaltatrice sa fare molto bene i conti. Non è una azienda sprovveduta che si accolla dei servizi, più personale e debiti annessi, più manutenzioni varie che, come avete asserito, portano perdite di gestione, ma sono perfettamente coscienti che la “ miniera d’oro “ c’è e potranno gestirla a loro piacimento, dal momento che (circostanza molto importante, ma dimenticata dall’estensore dell’appalto!) il bando non garantisce neanche il mantenimento delle tariffe ora applicate.

Sig. Sindaco, lei vuol far intendere che per la nostra Città si é fatto un vero e proprio affare e che la ditta vincitrice l’appalto si è aggiudicata una fregatura economica e gestionale. Meno male che non se ne è accorta e meno male che non se ne sono accorte le altre ditte partecipanti al bando in questione, altrimenti il medesimo poteva andare deserto !!

Pensi che per nostra fortuna e per fortuna dei cittadini ci sono in giro ancora delle ditte sprovvedute, come lei vuol far credere, che abboccano a questi astuti tranelli amministrativi posti in essere da attenti e perspicaci amministratori per tutelare il bene pubblico.

Resto con il dubbio : Non è che, per la scarsezza della lungimiranza  delle scelte  Sue e dei suoi collaboratori, sia ancora una volta il Comune a rimanere fregato !! O meglio, saranno ancora una volta i cittadini che  dovranno sostenere costi più alti ?

Per quanto riguarda la questione dei lavoratori, credo che in questi giorni s tiano civilmente  dimostrando tutta la loro preoccupazione e la insicurezza lavorativa ed economica determinata da questo appalto.

Da ultimo deve spiegare ai cittadini  perchè i due servizi ( igiene ambientale ed illuminazione pubblica )  che davvero  rappresentano una autentica voragine economica per il Bilancio Comunale non sono ancora andati ad appalto.

Nnon so se tutto sta procedendo in maniera regolare e conforme alle norme in materia, ma di fatto centinaia di migliaia di euro dei cittadini dovranno ancora  essere utilizzati per compensare i disavanzi di questi due servizi affidati ancora al CEV , altro che aver fatto risparmiare  130.000 euro alla Città.   

Sarà gradita una circostanziata ed esauriente risposta.

 

                                                                                              Consigliere PD

                                                                                              Sergio Insogna




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