

VITERBO - E' stato presentato nel pomeriggio il rapporto sullo stato dell'ambiente della Tuscia 2008 promosso dalla Provincia, che si è avvalsa dell'Agenda 21 Locale, un processo partecipato finalizzato alla definizione e all'attuazione di un piano d'Azione per la sostenibilità locale.
Il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, si è detto molto entusiasta del lavoro svolto in particolar modo dall'Assessorato all'Ambiente, risultato di un confronto congiunto fra enti, istituzioni e amministrazioni comunali volto alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio.
Attraverso il Piano d'Azione Locale Operativo possono essere concretizzati gli obiettivi scaturiti da un lavoro condiviso di individuazione delle tematiche ambientali più rilevanti per la nostra zona in modo da costruire nuovi modelli di sviluppo che possano portare una crescita anche da un punto di vista economico e sociale.
Il rapporto è una fotografia attenta della realtà, uno strumento di lavoro per capire cosa fare nel futuro in modo da valorizzare l'ambiente, e anche il mezzo per promuovere una cultura del rispetto ambientale che troppo spesso viene meno.
Al progetto hanno partecipato oltre alle istituzioni statali, enti quali l'Arpa Lazio, il Corpo Forestale, l'Università della Tuscia, tutte unite allo sviluppo di proposte dettagliate inerenti alle aree economiche, sociali e ambientali, come la lotta alla povertà, i cambiamenti dei modelli di produzione e consumo, conservazione e gestione delle risorse naturali, che possano fare il bene del territorio.
Lo studio presenta dati inerenti al 2008, anche se per alcuni i riferimenti temporali riguardano anni passati, trattando argomenti quali la gestione dei rifiuti, la promozione del patrimonio territoriale, l'impiego di fonti rinnovabili.
Come ha sottolineato l'assessore provinciale all'ambiente, Tolmino Piazzai, i dati sono molto importanti per inquadrare la situazione della Tuscia, in modo da poter constatare anche l'evoluzione seguita nel corso degli anni. L'assessore si è soffermato su alcune questioni come la gestione dei rifiuti, lodando il comportamento di alcune amministrazioni comunali, come Acquapendente, Monterosi, Castel Sant'Elia, Nepi e Oriolo Romano, che tanto hanno fatto in questo ambito, ma ricordando che ancora molto c'è da fare, non a caso sono previsti finanziamenti per 30 comuni per portare la Provincia in linea con i traguardi prefissati.
Altro tema caldo è la gestione delle risorse idriche, la cui difficoltà è stata fatta presente alla Regione Lazio, la quale si è attivata per dare ausilio all'amministrazione provinciale. Inerente all'acqua è la questione laghi, in particolar modo quello di Vico, in cui è attivo un monitoraggio continuo per verificarne la qualità e per risolvere il problema alghe. L'obiettivo è creare una convenzione fra tutti gli enti interessati alla governance del lago, in modo da dare risposte concrete ai problemi: la stessa cosa vale per il lago di Bolsena e per lo stato dei fiumi.
Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio territoriale sono in cantiere due proposte: la candidatura del Lago di Bolsena e dei Calanachi della Teverina a patrimonio dell'Unesco e la promozione di un Geoparco della Tuscia in ambito internazionale.
Intanto sono previsti tre tavoli tematici da parte di Agenda 21: uno inerente allo scalo aeroportuale, uno per la tutela delle risorse idriche e uno riguardante il parco della Valle dell'Arcionello. Quest'ultimo è previsto sabato 21 marzo alle 11,30 presso l'eremo della Palanzana, in occasione della Festa della primavera che si svolgerà nel parco e che prevede molte manifestazioni ed escursioni anche nella giornata di domenica 22 marzo.
Per chiunque sia interessato il 'Rapporto sullo Stato dell'Ambiente 2008' sarà consultabile e scaricabile nel sito ufficiale della Provincia (www.provincia.vt.it)