

VITERBO - Il povero ha un nuovo identikit. Stante il punto fermo della crisi economica, che causa il dilagare delle difficoltà per le famiglie, ad aggiungersi c'è un nuovo e preoccupante dato. Vale a dire la tipologia di chi si rivolge agli istituti preposti all'assistenza di persone in difficoltà.
Toccante la storia di Marco m(nome di fantasia), uomo distinto e molto noto in città, che si è rivolto alla Caritas perché, in pensione e separato con due figli, non ha più soldi a sufficienza per mangiare.
La pensione che percepisce se ne va tra gli alimenti alla ex famiglia e l'affitto di una stanza.Per se stesso rimangono poche centinaia di euro al mese che non bastano.
Il servizio Caritas negli ultimi mesi è passato da 70 pasti giornalieri a 100. Di storie come quella di Marco, purtropo, sono a decine.