ANNO 27 n° 281
Piani integrati, Contardo: "Ricci non può e non deve fissare regole"
Riceviamo e pubblichiamo: Alvaro Ricci non è né il Sindaco di Viterbo, né l’Assessore all’Urbanistica, tantomeno il Presidente della Terza Commissione Consiliare e neppure il Capogruppo del PD, pertanto non è lui che fissa regole, detta paletti, indica tempi o percorsi, decide strategie per quanto attiene ai lavori relativi ai Piani Integrati. Non è un compito che gli compete. La maggioranza è disposta ad un percorso condiviso, anche se questo sta comportando una dilatazione dei tempi a causa del comportamento spesso demagogico dell’opposizione, ma siamo ancora convinti che per il bene della città sia meglio non arrivare a delle scelte urbanistiche a colpi di maggioranza. Non possiamo però accettare dichiarazioni come quelle di Ricci che non corrispondono a quanto avvenuto in commissione. L’Amministrazione ha in mente un solo scopo: la salvaguardia degli interessi pubblici e la necessità di dare risposte positive o negative che siano a cittadini ed imprese, ma con dichiarazioni del genere si innesca solamente confusione e si deteriorano rapporti tra le forze politiche. Finora sono stati esaminati in commissione dieci proposte di piani integrati su 24; la maggior parte di queste sono corredate esclusivamente dall’istruttoria tecnica, per cui mancando i pareri del Dirigente del Settore e della Commissione Urbanistica, anche in considerazione della Legge Regionale sul Piano Casa da poco in vigore, si è deciso concordemente di rinviarli per acquisire tali pareri prima dell’esame definitivo da parte dei consiglieri. Si è ritenuto che pratiche preventivamente istruite dal punto di vista tecnico in base ai criteri approvati garantiscano una chiarezza di valutazione così da determinare metodi lineari ed evitare difficoltà di procedura e di valutazione. Percorso che seguiranno tutti gli altri programmi integrati in attesa di valutazione. Certamente il Piano Casa interviene in molti aspetti dei P.I.I. a volte in maniera poco chiara e comunque lontana dallo scopo che si prefiggeva il Governo per la risoluzione di questa problematica, ma l’Amministrazione sta già affrontando questi aspetti; l'Amministrazione sarà infatti presente ad un importante convegno su temi relativi all’Urbanistica che si terrà nei prossimi giorni a Roma presentando quesiti relativamente alle modalità interpretative della predetta legge e ai tempi di applicazione, in considerazione anche che 90 giorni per presentare programmi di delocalizzazione per le zone degradate sono oggettivamente un termine insufficiente. Comunque per adeguarsi immediatamente a tali scadenze è in corso di predisposizione l'affidamento di uno specifico incarico così che si possa predisporre quanto richiesto dalla legge in tempi congrui. Il nostro Comune sarà quanto prima in linea con quanto stabilito dal piano casa consentendoci di salvaguardare il lavoro svolto finora. Comunque sia chiaro che non siamo disposti a buttare via quanto prodotto sino ad oggi. Ci siamo dati dei criteri di valutazione che porteremo all’approvazione del Consiglio Comunale, visto che qualcuno oggi vorrebbe tentare di disconoscerli, creando ulteriore dilazioni ai lavori programmati. Per quanto richiesto nelle passate riunioni, cioè la presentazione di un piano di insieme relativo a Valle Faul, gli uffici lo stanno predisponendo consentendo così contestualmente di visualizzare tutti gli interventi lì previsti con il progetto di collegamento tra gli stessi, progetto che è intenzione di questo Comune portare a compimento. Relativamente al Piano Casa, che a Ricci sembra piacere molto, altro non fosse perché ritiene che abbia le capacità di impedire ogni intervento urbanistico, per il 4 novembre prossimo è stato organizzato unitamente alla Confindustria di Viterbo, un convegno a cui parteciperà anche l’Assessore Regionale competente Esterino Montino. Ottima occasione questa per capire quale spirito abbia animato la Regione Lazio e se quanto previsto normativamente sia applicabile, o se il provvedimento risenta della troppa demagogia che su questi temi non solo i Verdi sembrano avere. Sarà anche occasione di capire se la Corte Costituzionale si esprimerà relativamente alla eventuale incostituzionalità di alcune norme del Piano Casa Regionale del Lazio su cui è stata chiamata a dare un giudizio. Il Capogruppo Enrico Maria Contardo Il Presidente III Commissione Claudio Ubertini



Facebook Twitter Rss