ANNO 27 n° 280
Pd: “Con la manovra correttiva aumenteranno Irpef e Irap”

VITERBO - “La manovra correttiva del Governo, che inizia oggi la discussione alla Camera per poi essere approvata entro la fine di luglio, farà sentire le sue conseguenze nel 2011, andando a colpire soprattutto le parti più deboli della società. Nel Lazio, prevedo mesi complicati: rischiamo un forte aumento di Irpef e Irap, a danno dei lavoratori dipendenti e del mondo delle imprese, con un pesante taglio ai servizi, dalla sanità ai trasporti”. Ugo Sposetti, deputato del Pd, ha aperto così l’appuntamento “La manovra sbagliata del Governo: il lavoro, i Comuni, le imprese, le famiglie”, che si è tenuto questa mattina a Viterbo, alla presenza del senatore del Pd Enrico Morando, vice presidente della commissione Bilancio del Senato, e del coordinatore provinciale del Pd, Angelo Allegrini.

“Per la prima volta – ha detto Sposetti – Regioni e Comuni in maniera unitaria hanno preso posizione in modo pesante contro il Governo per il tagli ai trasferimenti e alle competenze. La situazione si è parzialmente recuperata sul fronte dei Comuni. Qui a Viterbo ci sono state rimostranze per le ipotesi di interventi sulla sanità, con la riduzione dei posti letto. Per il resto, dalle istituzioni locali c’è stata la massima disattenzione sulla vicenda dell’euro in più che si paga in entrata e in uscita a Orte per chi si reca a Roma”.

Dure critiche anche da Allegrini: “Quella del governo – ha affermato - è una manovra sciagurata che certifica l’incapacità nel gestire la finanza pubblica e l’assenza di idee nel sostenere le famiglie e le imprese”. 

Entra nel merito del provvedimento il senatore Morando. “La manovra era necessaria ma andava fatta diversamente. L’unico obiettivo che intende raggiungere, e non è sicuro che ci riesca, è la correzione degli andamenti per 25 miliardi di euro così suddivisi: 15 miliardi da minore spese, ovvero tagli e 10 da maggiori entrate (di cui 8,5 da un previsto aumento del gettito da lotta all’evasione fiscale). Al posto loro, il Pd avrebbe presentato un provvedimento diverso perché questa manovra, al di là della tentata correzione, non fa altro, come se l’unico problema dell’Italia fosse correggere il debito cumulato e il deficit annuale dello Stato”. Secondo Morando, invece, nel paese esistono altre due emergenze: “Da 15 anni – ha ricordato – non cresciamo adeguatamente e la capacità competitiva scende. Inoltre, in Italia esiste troppa ingiustizia sociale e il livello di disuguaglianza cresce. Questa manovra, ammesso che funzioni, ignora queste due problematiche, che noi avremmo al contrario cercato di affrontare introducendo scelte funzionali”.

Alcuni esempi: “Degli 8,5 miliardi inseriti ex-ante nella manovra, nonostante il programma del Pdl prevedesse il contrario, neanche un euro sarà restituito ai contribuenti leali, abbassando le aliquote. La proposta del Pd, bocciata dalla maggioranza, era di utilizzare 5 miliardi per la riduzione delle aliquote Irpef sul reddito da lavoro delle donne o per eliminare dalla base imponibile dell’Irap il costo del lavoro per le imprese con meno di 50 dipendenti”.

“La verità – ha concluso Morando – è che la strategia usata è quella di correggere gli andamenti di finanza pubblica senza riuscirci, al contempo ignorando la necessità di ridurre la disuguaglianza e aumentare la competitività”.

Durante il convegno hanno preso la parola anche alcuni sindaci del Viterbese, tra cui quello di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, che hanno esposto le conseguenze della manovra sui rispettivi enti.




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