

Riceviamo e pubblichiamo:
Credo sia doveroso e corretto da parte mia, all’indomani della notizia della mia rinuncia alla carica di vice segretaria dell’Unione comunale del Pd, dare qualche spiegazione in merito alla mia scelta.
La mia non è stata certo una decisione presa di getto, ma è il frutto di una lunga riflessione che, ripercorsa dall’inizio tutta la vicenda congressuale fino ad arrivare alla vigilia dell’assemblea, mi ha fatto prendere coscienza di alcuni aspetti sui quali non potevo soprassedere. L’idea di poter partecipare alla costituzione di un partito unitario, diverso e ben lontano dalle logiche correntizie e dai siparietti da gioco delle parti era il mio intento primo e sotto quest’egida mi ero buttata in una battaglia congressuale diversa, rischiosa se vogliamo, arrivando addirittura in conferenza stampa a citare la seconda strofa dell’inno di Mameli che esorta l’unità del popolo (in questo caso del partito)… ma si sa, rimanendo in aria di citazioni: “A vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’età”(Guccini).
Ho deciso di rinunciare ad un ruolo importante per una ragazza di 26 anni, in nome del rispetto che ho per me stessa. Ho fatto un bagno di umiltà, cosciente che la concretizzazione di quegli intenti iniziali era ben diversa da quello che si poteva auspicare e ho scelto di desistere non riconoscendomi più in quelle pieghe/beghe organizzative. Va da sé che il mio impegno alla costruzione di un partito unitario non verrà meno a partire dal lavoro che metterò in campo con il circolo di Bagnaia.
Colgo quindi l’occasione per augurare alla nuova segreteria comunale i miei più sinceri auguri per lavorare nel solco di quell’unitarietà tanto agognata.
Melissa Mongiardo.