ANNO 27 n° 296
Parroncini: “Dopo 30 anni, Petroselli ha ancora molto da dirci”
Il consigliere regionale del Pd ricorda il sindaco più amato dai romani
06/10/2011 - 12:28

Il consigliere regionale del Pd Parroncini ricorda in una nota Luigi Petroselli,  il sindaco più amato dai romani

''Sono passati 30 anni da quando ci ha lasciato il sindaco più amato dai romani. Luigi Petroselli, viterbese, è morto “sul lavoro” il 7 ottobre del 1981, dopo aver guidato la Capitale per due anni. Stamane Viterbo gli ha reso omaggio con una cerimonia al cimitero di San Lazzaro e questo pomeriggio nella Capitale gli sarà intitolata la sala convegni della sede del Pd di Roma e del Lazio; domani Roma gli dedicherà tre appuntamenti, il primo dei quali in Campidoglio.

Trent’anni dopo, la sua esperienza politica e umana suscitano ancora attenzione e, insieme, passione. Petroselli ci ha lasciato una lezione attualissima, che può essere presa come modello per correggere tanti errori e comportamenti ai quali in molti si stanno purtroppo abituando. Come ricordarlo dunque? Come un innovatore.

Penso alla sua idea di Roma “comunità cittadina”. O alla capacità di coinvolgere intelligenze, realtà sociali, culturali e produttive: “governare con i cittadini” fu il suo obiettivo, perseguito con determinazione, autorevolezza, umiltà. Penso inoltre alla sua visione dello di sviluppo economico e democratico del Lazio, orientata al riequilibrio tra Roma e le altre province.

Petroselli visse la politica “non come affarismo o politicantismo o carrierismo ma - sono parole sue - come strumento per trasformare se stessi e la società”, conquistando la fiducia dei cittadini con la sua schiettezza e con la generosità del suo impegno infaticabile. Ebbe un profondo rispetto delle istituzioni e sentì sempre, fino in fondo, la responsabilità dei compiti che gli venivano affidati, nel suo ruolo di dirigente politico come di amministratore.

“Responsabilità”: una parola che dominava i suoi pensieri. Lo scrisse, nel ’64, nella bella lettera ad Aurelia letta due anni fa a Viterbo, quando lo abbiamo ricordato a 30 anni dalla sua prima elezione a sindaco di Roma. Ecco la sua lezione. Se è vero che il tempo è galantuomo, tre decenni non sono riusciti ad affievolire il ricordo di ciò che ha costruito. E questo dovrebbe far riflettere tutti perché proprio nel momento in cui si stanno allontanando, stiamo ricordando l’uomo che ha saputo unire cittadini e istituzioni, cittadini e politica.

Il percorso viterbese di Petroselli andrebbe approfondito partendo da qui, ma senza trascurare la sua idea di sviluppo del capoluogo, basata su una espansione urbanistica che non coincidesse con la cementificazione del territorio, né la battaglia a difesa l’acqua pubblica, con la proposta di un referendum popolare sulla gestione delle risorse idriche. Pagine di storia della città da studiare, di cui non possiamo perdere la memoria.

Basta guardarci intorno per scoprire che Luigi Petroselli ha ancora tanto da dirci''.

 

 

 

 




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