

Grande affluenza di pubblico nella prima settimana del Festival Paesaggi di Suoni. Nonostante le numerose iniziative culturali presenti nella Tuscia, Tuscania si è riconfermata meta di una forte e coinvolta partecipazione di pubblico sia locale che in arrivo dalla costa. Il Parco Torre di Lavello e Piazza Basile, location principali degli eventi del Festival, si sono rivelate una cornice naturale unica! Di fronte al panorama mozzafiato della riserva naturalistica e archeologica della Valle del Marta dominata dalle imponenti basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, dal colle del Rivellino e dalle necropoli etrusche, si è assistito a diverse proposte artistiche; più di 350 presenze, martedì 21, per il concerto di Javier Girotto, Peppe Servillo e l’Orchestra di Roma e del Lazio, grande partecipazione per la mostra Elettro Skultur nella suggestiva cornice del Giardino del complesso architettonico della Ex Chiesa di Santa Croce.
Dal jazz alla world music dal tango alla musica sinfonica, reggae, rock, folk, etnica… il festival prosegue fino al 6 agosto coinvolgendo importanti artisti di fama nazionale e internazionale. Il percorso artistico della danzatrice e coreografa di danza africana Paola Peloso trova le sue radici nel desiderio di esplorare la dimensione umana intesa come ricchezza e patrimonio di ogni singolo individuo. La sua danza non è infatti un’arte separata da tutto il complesso del vivere, è un voler fondere l’individuale con l’universale per poter così emanare una forte energia. La terra è uno dei principale elementi della danza di espressione africana. La terra emana vitalità e dinamismo e questa illimitata forza si unisce a quella personale del danzatore che a sua volta desidera trasmettere a colui che guarda. Ciò che lui danza è vario secondo il proprio temperamento: serio e gioioso, solenne e scherzoso,semplice e grottesco, crudo e raffinato, umano e demoniaco. Deve poter esprimere i suoi sentimenti più profondi in modo autentico e istintivo, deve arrivare a percepire la terra come fosse il prolungamento dei propri piedi, come fosse un palco per poi balzare al cielo.
Paola Peloso ha studiato nove anni la danza classica e moderna a Roma nella scuola di Maria Rosa Ferrari, si è formata al C.I.D., alla Lombardi e allo I.A.L.S. Ha lavorato con Patrizia Cerroni (I Danzatori Scalzi) e con Bob Curtis (danza afro-contemporanea). Ha studiato a Parigi afro-brasiliana con Eneida Castro e la danza africana con Cora Lora Dupuis e George Mon Boy. Ha lavorato nella compagnia di Lucina De Martis di danza afro-haitiana ritual vodù. La 4a edizione di Paesaggi di Suoni, ideato e diretto da Mario Crispi (Agricantus) è organizzata dall'Associazione Culturale Tuscania d'Arte, all'interno del programma di attività culturali del progetto Officine Culturali, promosso e finanziato dall’Assessorato alla Cultura, Sport e Spettacolo della Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Tuscania. Il festival è finanziato in parte anche dalla Fondazione Carivit di Viterbo.