

Riceviamo e pubblichiamo:
Oggi si è svolto l’incontro richiesto dalla RdB CUB di Viterbo, con il Direttore provinciale dell’INPS di Viterbo per porre l’attenzione sul delicato tema dell’igiene e sicurezza nei posti di lavoro.
A seguito dell’assemblea con i lavoratori tenutasi il 5 Ottobre u.s. la RdB ha rappresentato l’esigenza di mettere in atto con urgenza una serie di misure finalizzate alla prevenzione e alla riduzione dei rischi, considerato che, presso l’Istituto di Viterbo, i dipendenti, in particolare quelli adibiti allo sportello al pubblico, sono sprovvisti di ogni tipo di protezione.
L’esigenza, messa oggi in risalto dall’arrivo dell’influenza A-H1N1, ha radici ben più profonde e riguarda in generale il rischio di esposizione alle infezioni e alle malattie epidemiche gravi.
Non bisogna dimenticare, infatti, che l’INPS oltre a ricevere ogni giorno un massiccio numero di persone allo sportello, eroga servizi anche a particolari tipologie di utenza come, ad esempio, i portatori di malattie trasmissibili, TBC ecc.
Le odierne tendenze di accogliere il pubblico in ambienti privi di barriere protettive dimostrano una particolare attenzione all’immagine nei confronti dell’utenza, ma allo stesso tempo, espongono il personale dipendente a rischi di varia natura, a partire dal rischio alla salute che non si esaurisce nella sola prevenzione alle infezioni e ai contagi ma riguarda anche l’incolumità fisica del personale.
I fatti accaduti presso la Direzione Prov.le dell’INPS di Napoli, dove un dipendente è stato fisicamente aggredito da un utente che reclamava l’immediato pagamento degli assegni familiari, ne rappresentano diretta testimonianza.
Ma quello di Napoli non è un fatto isolato perché anche nella nostra regione, e più precisamente presso lo sportello INPS di Anzio, si è ripetuta la stessa scena il 10 Agosto scorso e il 7 Ottobre con aggressioni subite da operatrici del front-office nell’indifferenza pressoché generale di un utenza inviperita da un continuo taglio di servizi che, però, niente ha a che fare con l’operato dei dipendenti dell’Istituto.
L’Amm.ne Centrale, più volte interpellata al fine di provvedere con misure idonee alla tutela della salute dei lavoratori, come previsto, peraltro, dalle attuali disposizioni sulla sicurezza nei posti di lavoro, sta rimpallando da una sede all’altra le responsabilità adducendo la motivazione che non ci sono risorse disponibili, ma, allo stesso tempo, le risorse si trovano per finanziare inutili progetti come gli emoticons o per sostituire computer perfettamente funzionanti.
I
l Direttore dell’INPS di Viterbo si è dimostrato, con i rappresentanti RdB, molto più sensibile alle richieste dei lavoratori e si è impegnato ad installare in brevissimo tempo pannelli di protezione per il front-office.
Dalla prossima settimana dovrebbero iniziare i sopralluoghi.
La RdB, che ritiene una priorità la tutela alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro (si rammenti il libro bianco sulla sicurezza dei lavoratori presso l’Amm.ne Prov.le), nei prossimi giorni, promuoverà ulteriori interventi presso altri Uffici interessati da queste problematiche, chiedendo anche il sostegno di tutte le Istituzioni preposte.
Federazione RdB CUB
Lino Rocchi