

Riceviamo e pubblichiamo:
"Il Partito Democratico lamenta lo scadimento dei servizi al cittadino. Ad iniziare dalla Biblioteca Comunale di Orte Scalo riaperta il 22 novembre scorso, dopo una chiusura prolungata risalente addirittura al 2005: “Impedendo in tal modo ai cittadini di ogni età di usufruire, per un periodo così duraturo, di un servizio fondamentale per la loro crescita culturale”.
Poi il Pd si domanda quali interventi sono stati realizzati per la tutela dell’ambiente e del cittadino e quali sono gli spazi riservati ai bambini e come sono ridotti.
“Ve lo diciamo noi – dice il Pd - Solo politica della sporcizia, del degrado, del disinteresse. Ecco cosa c’è nel futuro nostro e dei nostri figli. Orte è sporca e buia, basta dare uno sguardo ai giardini pubblici oppure alle vie del centro storico o peggio ancora nelle zone limitrofe ai centri abitati. A peggiorare le cose, la scelta di non praticare la raccolta differenziata. Una indecenza.
Poi – aggiunge -, l’estate scorsa siamo stati infestati anche da insetti fastidiosi, soprattutto zanzare. Cosa che non succedeva da tempo. Segno di una sbagliata programmazione della disinfestazione che si è rilevata poco efficace”.
Un’altra “scelta scellerata” secondo il Pd è quella di mettere in condizione “di non svolgere il proprio servizio” la Polizia locale. “Ce ne siamo accorti anche nel corso dei vari festeggiamenti che si sono svolti in quest’ultimo anno. Il volontariato non basta”.
Si prosegue con gli impianti sportivi: “Lasciati – secondo il Pd - in questi quattro anni nel più completo abbandono. Per fortuna che ci sono state fino a qualche settimana fa le società sportive che hanno sopperito a questa deficienza, altrimenti avremmo annientato un patrimonio sportivo non indifferente, invidiato anche in altre realtà comunali. Non pensiamo che sia di competenza delle Confraternite di Orte la pulizia e la custodia degli impianti sportivi anziché delle società sportive locali”.
Dulcis in fundo, il traffico caotico. “Il centro di Petignano dalle 10 del mattino fino alle ore 13, il pomeriggio corso Garibaldi allo Scalo, o la sera piazza della Libertà, dopo la chiusura dei negozi, sono invivibili. L’unica cosa portata a termine è stata la tassa sull’auto”.
Sergio Nasetti