

“Organa Nostra” fa tappa a Tarquinia, nella settecentesca chiesa del Suffragio sita sotto il palazzo comunale, che farà da cornice a un concerto letteralmente “fuori del comune”.
Questa volta l'organo, protagonista assoluto della rassegna, ricoprirà un ruolo molto particolare, che gli fu assegnato dalla Chiesa in tempi remotissimi e del quale purtroppo si è perduto memoria. Si tratta dell'antica pratica del canto gregoriano alternato al suono dell'organo, chiamata appunto “alternatim”: in sostanza, l'organo 'canta' una versione polifonica delle strofe di un canto gregoriano alternandosi al coro dei monaci. Un'esperienza 'mistica', quindi, quella che si vuole offrire al pubblico che vorrà assistere, come per tutti gli altri appuntamenti, in maniera totalmente gratuita a questo inedito concerto.
Anche perché il tema scelto per l'occasione si sposa perfettamente con la festa dell' 8 dicembre: in programma ci sono infatti tre Magnificat in toni diversi (2º, 5º e 8º), con le parti per organo scritte a cavallo tra il Cinque e il Seicento, seguiti da alcune fughe sui Magnificat composte dal famoso Johann Pachelbel. Le voci che interpreteranno queste melodie immortali saranno quelle del gruppo “Soave Armonia” di Tarquinia, concertate da Luca Purchiaroni all'organo Camillo Del Chiaro datato 1870. Uno strumento, questo, dalla storia singolare. Si tratta infatti dell'ultima opera di questo artista di origini civitavecchiesi trasferitosi nelle Marche che, da ricerche compiute dallo stesso Luca Purchiaroni, sembra essere stato seppellito proprio all'interno della chiesa.
L'organo, rimasto muto per lunghissimi decenni, è stato riscattato dal silenzio con un primo recupero proprio in concomitanza con la scorsa edizione di Organa Nostra, grazie all'interessamento dell'Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia.
Maggiori informazioni su www.acmusicaletarquinia.eu.