

PREMESSO
- che
- che in data 19.11.2010 venivano presentati i risultati dello studio a firma del Prof. Piscopo, dove sono definiti i bacini idrotermali, le loro qualità idroponiche e le loro potenzialità, definendo la gestione sostenibile dell’intero sistema idrotermale;
- che in relazione alla indiscussa qualità delle acque e alla sua consistente quantità sfruttabile che secondo lo studio del Prof. Piscopo si aggira intorno ai 70 l/sec. è possibile, anche in relazione alle qualità ambientali e storiche del nostro territorio, realizzare e potenziare un più vasto Polo Termale;
- che il perseguimento di tale risultato comporterebbe una notevole ricaduta e sviluppo di carattere economico-occupazionale del nostro territorio anche in considerazione della grave crisi economica che attraversano il nostro Paese e la nostra città con conseguenti incidenze sulla tenuta del livello occupazionale del territorio;
- che in data 17.12.2010 in seno al Consiglio Comunale si apriva un ampio e approfondito dibattito sul futuro di Viterbo quale Città Termale;
TENUTO CONTO
- che con contratto del 10.07.1986 rep. 20902/157 e succ. mod. sottoscritto tra il Comune di Viterbo e
- che
- che la attività della S.G.T. va tuttavia inserita in un più ampio e articolato progetto di utilizzo efficiente ed ottimale delle risorse termali di cui il territorio dispone;
- che inoltre sono presenti sul territorio fenomeni di utilizzo spontaneo delle risorse idrotermali per le quali si rende necessario ed opportuno intervenire mediante regolamentazione atta a favorire un compatibile e armonico sviluppo di un Polo Termale, progettato e gestito con visione unitaria;
ACCERTATO
- che sono agli atti dell’Amministrazione Comunale progetti imprenditoriali rivolti ad investimenti nel settore termale che puntano sia sull’aspetto terapeutico che sull’aspetto turistico e che sono in corso o in alcuni casi rilasciate le indispensabili concessioni minerarie da parte della Regione Lazio;
- che
- che, con la stessa legge, si provvedeva agli oneri necessari per la costituzione e l’iniziale funzionamento della società “mediante istituzione, nell’ambito dell’UPB C21, di un apposito capitolo denominato ‘Oneri di costituzione e funzionamento della società per la realizzazione del progetto per il rilancio delle Terme ex INPS di Viterbo’, con uno stanziamento, per l’esercizio finanziario 2008, pari a 150 mila euro” (art. 58);
- che, successivamente al varo della legge, un tavolo di lavoro tecnico istituito da Comune di Viterbo e Regione, elaborava una bozza di statuto della “Società per la realizzazione del progetto per il rilancio delle Terme ex INPS di Viterbo”;
- che
- che con tale deliberazione veniva autorizzato il trasferimento, ai sensi dell’art. 540 comma 3 bis del R.R. n.1/2002 come ripristinato a seguito della sentenza del TAR Lazio n.6481/2006, del 50% dei diritti di proprietà relativi allo stabilimento termale in questione , al fine di dare attuazione al “Piano di rilancio” delle terme ex INPS di Viterbo;
- che nella finanziaria regionale per l'anno 2011 veniva confermato ed aumentato lo stanziamento di bilancio a 200.000 euro necessari per la costituzione e funzionamento della società per la realizzazione del progetto di rilancio delle ex Terme INPS;
- che il Comune di Viterbo nell'esercizio finanziario del 2010 destinava 150.000 per il fine di cui sopra;
- che la giunta comunale con propria deliberazione n. 601del 10 dicembre 2010, decideva di prendere atto del parere fornito dall'avv. Puri, richiesto con deliberazione GM n. 472 del 4 ottobre 2010 e demandava ai dirigenti dei settori I e III l'adozione dei relativi provvedimenti amministrativi. ogni successivo adempimento.
Per le considerazioni sopra espresse il Consiglio Comunale:
IMPEGNA IL SINDACO E
- a porre in essere, in relazione ai risultati dello studio sulle acque termali del Prof. Piscopo , ogni azione finalizzata a razionalizzare i prelievi idrici del bacino termale, compresi il fenomeno dei pozzi abusivi, per garantire e favorire la realizzazione del Polo Termale di Viterbo, così come adottati e resi esecutivi dalla determina della Regione Lazio Dip. Programmazione Economica e sociale – Attività produttive e Rifiuti – Area Ispettorato di Polizia Mineraria e Energia n. B 6361 del 14 dicembre 2010 ;
- a porre in essere ogni atto necessario a ripristinare la portate deo pozzetto £Gigliola e Uliveto” al fine di garantire le risorse idrotermali allo stabilimento ex Terme INPS, senza aggravio di spese per l'amministrazione comunale.;
- alla definizione in via prioritaria di tutti gli atti inerenti alla realizzazione degli interventi del Polo Termale al fine giungere con soluzioni chiare e definitive all’obiettivo di dare concretezza alle istanze di imprenditori disponibili ad investire nel settore turistico–termale anche con la costituzione di un apposito Ufficio intersettoriale, con funzioni di coordinamento;
- ad attivare tutti i meccanismi istituzionali e amministrativi per eliminare qualsiasi tipo di contenzioso ancora in essere, per quanto di sua competenza;
- ad avviare il più ampio confronto con gli operatori turistici e gli imprenditori locali già impegnati finanziariamente con proprie risorse a partecipare al progetto complessivo di riorganizzazione del sistema termale viterbese per ottimizzare le ricadute di sviluppo e occupazione per
- ad impegnarsi sul piano politico ed istituzionale per chiedere alla Regione maggiore tempestività nei processi decisionali di sua competenza e facilitare così il migliore utilizzo delle risorse pubbliche e private;
- ad inserire l’avvio del polo termale cittadino come cardine prioritario della strategia di supporto allo sviluppo economico, in modo da produrre un impatto positivo del sistema comunale e provinciale sulle politiche di infra strutturazione del territorio, all’interno di un progetto integrato tendente alla valorizzazione dei beni ambientali, culturali e delle risorse termali della Città.
- a presentare al Consiglio Comunale in tempi brevi un piano per l’utilizzo dello stabilimento termale già Terme INPS;
Gruppo PD
Gruppo UDC