ANNO 27 n° 281
ORDINE DEL GIORNO PD-UDC

PREMESSO

 

- che la Regione Lazio commissionava al Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile dell’Università della Tuscia uno studio globale sul sistema idrotermale di Viterbo;

 

- che in data 19.11.2010 venivano presentati i risultati dello studio a firma del Prof. Piscopo, dove sono definiti i bacini idrotermali, le loro qualità idroponiche e le loro potenzialità, definendo la gestione sostenibile dell’intero sistema idrotermale;

 

- che in relazione alla indiscussa qualità delle acque e alla sua consistente quantità sfruttabile che secondo lo studio del Prof. Piscopo si aggira intorno ai 70 l/sec. è  possibile, anche in relazione alle qualità ambientali e storiche del nostro territorio, realizzare e potenziare un più vasto Polo Termale;

 

- che il perseguimento di tale risultato comporterebbe una notevole ricaduta e sviluppo di carattere economico-occupazionale del nostro territorio anche in considerazione della grave crisi economica che attraversano il nostro Paese e la nostra città con conseguenti incidenze sulla tenuta del livello occupazionale del territorio;

 

- che in data 17.12.2010 in seno al  Consiglio Comunale si apriva un ampio e approfondito dibattito sul futuro di Viterbo quale Città Termale;

 

                                      TENUTO CONTO

 

- che con contratto del 10.07.1986 rep. 20902/157 e succ. mod. sottoscritto tra il Comune di Viterbo e la Soc. Gestione Terme, venivano affidati a quest’ultima società la ristrutturazione, l’ampliamento e la gestione delle Terme comunali per venti anni rinnovabili tacitamente per un eguale periodo di tempo, rinnovo per il quale il Comune di Viterbo, dato il piano di ammortamento quarantennale predisposto, prestava già all’atto della stipula del contratto il proprio assenso;

 

- che la S.G.T. gestendo delle proprietà comunali è una risorsa che va senz’altro  tutelata nel rispetto delle condizioni stabilite nel contratto precedentemente citato;

 

- che la attività della S.G.T. va tuttavia inserita in un più ampio e articolato progetto di utilizzo efficiente ed ottimale delle risorse termali di cui il territorio dispone;

- che inoltre sono presenti sul territorio fenomeni di utilizzo spontaneo delle risorse idrotermali per le quali si rende necessario ed opportuno intervenire mediante regolamentazione atta a favorire un compatibile e armonico sviluppo di un Polo Termale, progettato e gestito con visione unitaria;

 

ACCERTATO

 

- che sono agli atti dell’Amministrazione Comunale progetti imprenditoriali rivolti ad investimenti nel settore termale che puntano sia sull’aspetto terapeutico che sull’aspetto turistico e che sono in corso o in alcuni casi rilasciate le indispensabili concessioni minerarie da parte della Regione Lazio;

 

- che la  L.R. 11 Agosto 2008, n. 14 -Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2008-2010 della Regione Lazio-, prevedeva la costituzione di una società a capitale interamente pubblico, capitalizzata in parti uguali dalla Regione Lazio e dal Comune di Viterbo, denominata “Società per la realizzazione del progetto per il rilancio delle Terme ex INPS di Viterbo” (art.55), operante “nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della concorrenza, quale strumento per l’attuazione della programmazione regionale, di concerto con il Comune di Viterbo” (art. 56);

 

- che, con la stessa legge, si provvedeva agli oneri necessari per la costituzione e l’iniziale funzionamento della società “mediante istituzione, nell’ambito dell’UPB C21, di un apposito capitolo denominato ‘Oneri di costituzione e funzionamento della società per la realizzazione del progetto per il rilancio delle Terme ex INPS di Viterbo’, con uno stanziamento, per l’esercizio finanziario 2008, pari a 150 mila euro” (art. 58);

 

- che, successivamente al varo della legge, un tavolo di lavoro tecnico istituito da Comune di Viterbo e Regione, elaborava una bozza di statuto della “Società per la realizzazione del progetto per il rilancio delle Terme ex INPS di Viterbo”;

 

- che la Regione Lazio, con  deliberazione della Giunta poneva fine al contenzioso in essere con il Comune di Viterbo circa la proprietà dello stabilimento termale ex INPS;

 

- che con tale deliberazione veniva autorizzato il trasferimento, ai sensi dell’art. 540 comma 3 bis del R.R. n.1/2002 come ripristinato a seguito della sentenza del TAR Lazio n.6481/2006, del 50% dei diritti di proprietà relativi allo stabilimento termale in questione , al fine di dare attuazione al “Piano di rilancio” delle terme ex  INPS di Viterbo;

 

- che nella finanziaria regionale per l'anno 2011 veniva confermato ed aumentato lo stanziamento di bilancio a 200.000 euro necessari per la costituzione e funzionamento della società per la realizzazione del progetto di rilancio delle ex Terme INPS;

 

- che il Comune di Viterbo nell'esercizio finanziario del 2010 destinava 150.000 per il fine di cui sopra;

 

- che la giunta comunale con propria deliberazione n. 601del 10 dicembre 2010, decideva di prendere atto del parere fornito dall'avv. Puri, richiesto con deliberazione GM n. 472 del 4 ottobre 2010 e  demandava ai dirigenti dei settori I e III l'adozione dei relativi provvedimenti amministrativi. ogni successivo adempimento.

 

    Per le considerazioni sopra espresse il Consiglio Comunale:

 

                         IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

- a porre in essere, in relazione ai risultati dello studio sulle acque termali del Prof. Piscopo ,   ogni azione finalizzata a razionalizzare i prelievi idrici del bacino termale, compresi il fenomeno dei pozzi abusivi, per garantire e favorire la realizzazione  del Polo Termale di Viterbo, così come  adottati e resi esecutivi dalla  determina della Regione Lazio Dip.  Programmazione Economica e sociale – Attività produttive e Rifiuti – Area Ispettorato di Polizia Mineraria e Energia n. B 6361 del 14 dicembre 2010 ;

 

-   a porre in essere ogni atto necessario a ripristinare la portate deo pozzetto £Gigliola e Uliveto” al fine di garantire le risorse idrotermali allo stabilimento ex Terme INPS, senza  aggravio  di spese per l'amministrazione comunale.;

- alla definizione in via prioritaria  di tutti gli atti inerenti alla realizzazione degli interventi del Polo Termale al fine giungere con soluzioni chiare e definitive all’obiettivo di dare concretezza alle istanze di imprenditori disponibili ad investire nel settore turistico–termale anche con la costituzione di un apposito Ufficio intersettoriale, con funzioni di coordinamento;

 

- ad attivare tutti i meccanismi istituzionali e amministrativi per eliminare qualsiasi tipo di contenzioso ancora in essere, per quanto di sua competenza;

 

- ad avviare il più ampio confronto con gli operatori turistici e gli imprenditori locali già impegnati finanziariamente con proprie risorse a partecipare al progetto complessivo di riorganizzazione del sistema termale viterbese per ottimizzare le ricadute di sviluppo e occupazione per la Città e per la Provincia;

 

- ad impegnarsi sul piano politico ed istituzionale per chiedere alla Regione maggiore tempestività nei processi decisionali di sua competenza e facilitare così il migliore utilizzo delle risorse pubbliche e private;

 

- ad inserire l’avvio del polo termale cittadino come cardine prioritario della strategia di supporto allo sviluppo economico, in modo da produrre un impatto positivo del sistema comunale e provinciale sulle politiche di infra strutturazione del territorio, all’interno di un progetto integrato tendente alla valorizzazione dei beni ambientali, culturali e delle risorse termali della Città.  

 

-                          a presentare al Consiglio Comunale in tempi brevi  un piano per l’utilizzo dello stabilimento termale già Terme INPS;

 

    Gruppo PD

    Gruppo UDC

 

 




Facebook Twitter Rss