

VITERBO - Sono state annullate le intercettazioni relative all'inchiesta Dazio, riguardante le autorizzazioni per la messa in sicurezza di una cava abbandonata e alcune licenze di ambito ambientale.
I giudici Turco, Romano e Pacioni, infatti, hanno accolto la richiesta presentata dai legali dell'imprenditore Domenico Chiavarino di non ritenere validi i decreti autorizzativi delle intercettazioni disposti dal gip Mautone. Inoltre i giudici hanno deciso di non considerare il verbale dell'interrogatorio di Domenico Chiavarino e del figlio Dario dello scorso 3 ottobre e di non procedere con provvedimenti restrittivi nei loro confronti.
Pacioni già il 27 aprile scorso aveva accolto la richiesta di rendere nulle le intercettazioni di Chiavarino e del sindaco di Civitella d'Agliano Roberto Mancini, coinvolti entrambi nell'Operazione miniera d'oro.
Per l'inchiesta Dazio, che ha visto coinvolti anche quattro funzionari pubblici (Massimo Scapigliati, Giovanni Fatica, Antonio Di Cioccio e Giuseppe De Paolis) la prossima udienza è fissata al 22 ottobre.