ANNO 27 n° 298
Operaio di Tarquinia muore in un incidente sul lavoro nella centrale Enel a carbone di Civitavecchia

TARQUINIA - E' di Tarquinia l'operaio morto all'interno della centrale Enel a carbone di "Torrevaldaliga Nord" di Civitavecchia: si tratta di Sergio Capitani di 34 anni.

Capitani, dipendente della ditta appaltatrice Guerrucci, era stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Paolo di Civitavecchia, ma poco dopo è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. Altri due operai rimasti feriti sono residenti in provincia di Viterbo. Fortunatamente le loro condizioni non destano preoccupazione.

 L'incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno nell'area dell'impianto dove viene stoccata l'ammoniaca utilizzata per abbassare le emissioni del monossido di azoto che si sviluppano durante il processo produttivo.

Cinque operai stavano lavorando a 15 metri di altezza ad una condotta a pressione contenente acqua e ammoniaca, che poi ha ceduto. Capitani sarebbe stato colpito da una delle valvole dalla quale è uscito un getto a forte pressione di acqua e ammoniaca che l'ha colpito in pieno e sbattuto contro un palo alle sue spalle ferendolo al capo. L'operaio, soprattutto per il forte colpo ricevuto oltre che per intossicazione, è morto nonostante i tentativi dei sanitari di rianimarlo sul posto.

Sul posto sono intervenuti cinque squadre dei vigili del fuoco e l'impianto è stato messo in sicurezza.

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, informato dell'accaduto ha detto: ''Basta. Bisogna assolutamente fermare le stragi nei cantieri. Non si può morire a 34 anni per guadagnare un pezzo di pane''.

''Tutti parlano di rafforzare i controlli nei luoghi di lavoro - aggiunge Mazzola -, ma la gente continua morire. E' evidente che si tratta solo di chiacchiere ipocrite. La sicurezza nei cantieri è una delle grandi emergenze del Paese cui si fa fronte solo con gli appelli, le lamentazioni e le condoglianze. Bisogna invece passare alle vie di fatto. Subito''.

Mazzola, dopo aver espresso la sua personale vicinanza e dell'intera comunità di Tarquinia alla famiglia di Sergio Capitani ha annunciato che il Comune di Tarquinia si costituirà parte civile nel procedimento penale sull'incidente. "I nostri legali -ha spiegato - stanno verificando se tecnicamente ciò sia possibile".

"Chiederemo di costituirci parte civile - ha aggiunto Mazzola - perché vogliamo verificare con certezza che siano state adottate tutte le misure di sicurezza previste dalle normative. Ma vogliamo anche affermare con forza che in materia di sicurezza sul lavoro, per quanto ci riguarda, saremo costantemente in prima linea". 
  

Mazzola ha inoltre annunciato che martedì pomeriggio, nel Municipio di Civitavecchia, si terrà un incontro delle amministrazioni comunali dell'area al quale saranno invitate
anche le province di Roma e Viterbo per pianificare una serie di iniziative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Cgil, Cisl e Uil hanno indetto otto ore di sciopero per martedi'vprossimo nella centrale a carbone dell'Enel. Sergio Capitani è  la terza vittima del cantiere dal  2007. L'Enel, che ha espresso profondo cordoglio, sostiene che l'incidente è avvenuto in presenza di tutte le misure di sicurezza previste.




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