

VITERBO - Respinto dal tribunale del riesame il ricorso con cui i difensori di Mariola Henryka Michta chiedevano la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti della donna polacca, ritenuta la complice di Giorgio De Vito, il presunto assassino di Marcella Rizzello, la donna di 39 anni assassinata a coltellate nella sua abitazione di Civita Castellana il 3 febbraio scorso, sotto gli occhi della figlia Giada di 14 mesi.
Il ricorso era incentrato sul fatto che la donna, stanno a quanto da lei stessa dichiarato durante gli interrogatori, non avrebbe svolto alcun ruolo nel delitto, ma sarebbe stata costretta dal suo ex compagno De Vito a recarsi con lui in casa della vittima per compiere un furto. La donna ha sempre sostenuto di aver assistito atterrita all'uccisione di Marcella e di aver protetto la figlioletta che poteva a sua volta essere uccisa da De Vito.
I difensori della donna, Fava e Ceccarelli stanno valutando l'opportunità di presentare un nuovo ricorso in Corte d'Appello per ottenere la scarcerazione della loro assistita.