

Riceviamo e pubblichiamo
Secondo la consuetudine ormai inveterata nella nostra città di raggiungere anche la meta più centrale con il proprio mezzo, la scorsa sera volendo assistere agli eventi di Caffeina e godere di piazza San Carluccio, libera in questo periodo dalle auto, abbiamo deciso di parcheggiare la nostra auto dentro il perimetro del festival letterario stesso, tra la gente che non è sembrata minimamente turbata dalla nostra dimostrazione, segno che ormai sia abituata o rassegnata ad un certo malcostume.
Dalla richiesta di Azione Giovani di chiudere il traffico nel centro storico di Viterbo dalle venti alle due di notte nel periodo estivo sono trascorse ormai due settimane, che ne hanno visto, almeno sulla carta, un accoglimento solo parziale. L'assessore delegato Sandro Zucchi si è mostrato sensibile al problema sollevato da AG e ha predisposto per quanto in sua possibilità, vista l'estrema carenza di fondi, che il Corso e via San Lorenzo venissero chiuse al traffico dalle venti all'una di notte, solo nei giorni di venerdì e sabato.
Ancora una volta si sono frapposte tra il Viterbese e la vivibilità della propria città, tra Viterbo e la possibilità che la nostra sia finalmente una città che viva d'arte e cultura, le vuote casse comunali. Azione Giovani crede invece fermamente che sia solamente una questione di priorità, di dove vogliano essere convogliati i fondi, seppur scarsi, di cui il comune dispone, che manchi la volontà politica di prendere decisioni come questa che potrebbero confermare la vocazione turistica del nostro capoluogo, rendendolo più ricco e vivibile, come è accaduto già per città d'arte come Siena o Parma, a cui Viterbo non ha nulla da invidiare.
Come se ciò non bastasse, nei giorni in cui è stata applicata l'ordinanza sul traffico notturno, le auto hanno continuato a circolare nel centro di Viterbo, tra il Tuscia Operafestival, Caffeina e i locali di piazza delle Erbe, rendendo un percorso ad ostacoli per turisti e cittadini via del Corso e via San Lorenzo, come peraltro nel resto della settimana, e la nostra storica piazza del Plebiscito, in cui campeggia un divieto di sosta zero-ventiquattro, uno dei più centrali ed affollati parcheggi d'Italia.
Azione Giovani Viterbo chiede quindi con forza, per la seconda volta, e questa volta in particolare al sindaco Giulio Marini, su cui, in qualità di primo cittadino, secondo noi dovrebbe ricadere la responsabilità di una città che si muove ad una velocità minore rispetto alle altre, che venga chiuso il traffico in entrata sul Corso, su via San Lorenzo e da via Chigi nella fascia che va dalle venti fino almeno alle due di notte durante tutta la settimana e di far rispettare il divieto di sosta in piazza del Plebiscito.
Azione Giovani Viterbo