

VITERBO - 'Nonostante i tagli che stanno colpendo il sistema universitario, il nostro Ateneo è riuscito a non eliminare servizi per gli studenti e a mantenere i propri standard nella ricerca'. Queste le parole del rettore dell'Università degli Studi della Tuscia, Marco Mancini, durante la conferenza stampa di presentazione della giornata di orientamento e di visita guidata nelle Facoltà rivolta ai nuovi e futuri iscritti, che ci sarà mercoledì 15 settembre.
'Alcuni giorni fa su 'Il Sole 24 ore' è uscito un articolo che analizzava la situazione del sistema universitario del Lazio, in cui si parlava addirittura di un possibile commissariamento della Sapienza - ha affermato il rettore -. Anche la Tuscia, ovviamente, dovrà fare i conti con i tagli previsti dal Ministero per il 2011, che dovrebbero oscillare sul 17%, ma fortunatamente finora siamo riusciti a non abbassare la qualità e la consistenza della nostra offerta formativa, sia a Viterbo che nei dipartimenti distaccati (Rieti, Civitavecchia e Tarquinia)'.
Da un punto di vista puramente economico e finanziario le nubi all'orizzonte, però, sono molte e assai dense: 'Oggi il ministro Gelmini firmerà la cosiddetta 'Nota 160', un decreto che porterà ulteriori restrizioni all’offerta formativa – ha annunciato Mancini -, inoltre bisognerà aspettare il varo del Ddl sulla riforma universitaria, che è stato calendarizzato per il 15 settembre nella settima commissione della Camera e che il 10 o 15 ottobre potrebbe giungere alla Camera (prima della sessione di bilancio), con buone possibilità di passare immediatamente. Anche in questo caso ci sarebbero dei forti tagli: ad esempio saremmo costretti a dimezzare i nostri 19 dipartimenti di Ateneo che sono dei centri di spesa”.
Nonostante questo, l’Unitus registra un aumento degli iscritti, con molti studenti fuori sede e con l’aumento delle collaborazioni con le università straniere. “Il nostro Ateneo sta diventando un vero e proprio polo attrattivo per il territorio – ha commentato il rettore -. Questo grazie anche allo splendido lavoro fatto dalle segreterie studenti che hanno un doppio lavoro: uno pubblico, che è quello di front office, l’atro ‘oscuro’, ossia l’elaborazione dei dati del flusso statistico degli iscritti da inviare al Ministero entro il 14 settembre (richiesta fatta ad agosto) per la ripartizione dei finanziamenti”.
Mancini ha poi ringraziato anche un’altra importante struttura per gli studenti, il Laziodisu (ente per il diritto agli studi universitari): “Siamo contenti di come funziona, la nostra speranza, però, è che lo lascino lavorare, è per quuesto che abbiamo chiesto al governatore del Lazio, Renata Polverini, di non fare nuove leggi sulla sua gestione, ma da quello che ho capito il presidente ora ha altre priorità da affrontare: una su tutte la Sanità”.