

Il giallo di Gradoli si concentra sulla piccola Erika. Sia le tre udienze già fissate dal Tribunale del riesame, sia l’incidente probatorio sulla piccola richiesto dalla difesa del padre, fanno della bambina il fulcro giudiziario della vicenda.Lo riferisce il "Corriere di Viterbo". La scomparsa della trentaseienne moldava Tatiana Ceoban e della figlia quattordicenne Elena, si è presto trasformata in una battaglia legale per l’affidamento della bambina. Procedimento giudiziario già in corso, prima che Esposito e l’amante Ala Ceoban, nonchè sorella di Tatiana, fossero arrestati per omicidio. I giudici del tribunale del riesame hanno fissato tre udienze per il mese di ottobre durante le quali quali saranno ascoltatati i nonni paterni, Enrico e Maria Esposito (il 9 ottobre) la nonna materna (il 14 ottobre) e Paolo Esposito (il 21 ottobre). Esposito, che fino ad oggi è stato più volte interrogato per i capi d’imputazione riferiti all’arresto e quelli ulteriori di pedopornografia emersi dalle indagini dopo il sopralluogo dei computer, sembra aver intrapreso la linea della “facoltà di non rispondere”, ma probabilmente di fronte al tribunale dei minori non potrà avvalersi di questa formula. Intanto l’indagine sull’omicidio di Tatiana ed Elena pare essersi arenata sulla mancanza dei corpi. L’impianto accusatorio è sempre apparso chiaro, anche se la mancanza dei cadaveri e dell’arma del delitto, costituiscono una lacuna nella sussistenza di tutte le condizioni che compongono l’omicidio.