ANNO 27 n° 281
Noir Gradoli, "Erika continua a vedere la nonna materna"

VITERBO – Il processo che vede coinvolti Paolo Esposito e Ala Ceoban per la scomparsa di Tatiana e della figlia Elena ruota sempre di più sulla possibilità o meno di far testimoniare Erika.

La bambina, nata dalla relazione fra Esposito e Tatiana, è stata affidata lo scorso settembre ad una signora di Bologna, città in cui si trova la nonna materna, ma la donna sembra avere rapporti molto stretti con la famiglia Ceoban, circostanza che preoccupa, e non poco, i legali di Paolo Esposito.

“Il nome dell’affidataria di Erika compare sul campanello della casa in cui abita Elena Nekifor, madre di Tatiana e Ala – ha commentato l’avvocato Enrico Valentini – inoltre ci risulta che la bambina veda costantemente la nonna e che sia rimasta più volte da sola con lei anche per svariate ore. Senza dimenticare, poi, che sempre l’affidataria accompagna regolarmente la signora Nekifor alle sedute in tribunale, in un processo penale che la vede coinvolta come parte civile”.

La testimonianza di Erika, che deve ancora compiere 8 anni, è stata richiesta dal difensore di Ala Ceoban, Pierfrancesco Bruno, mentre i difensori di Esposito non l’hanno mai citata, chiedendo, invece, di esaminare le dichiarazioni rilasciate dalla piccola al pm durante le indagini. “Passando così tanto tempo con la nonna materna – ha aggiunto Valentini – abbiamo il timore che la bambina possa essere stata influenzata, considerando anche i gravi segni di insofferenza dimostrati dalla signora Nekifor nei confronti dei genitori di Esposito, che sono riusciti a vedere la nipote solamente per 45 minuti all’interno di un bar di un centro commerciale, e del nostro assistito, che può vedere la figlia una volta al mese e per solo un’ora. Fortunatamente Paolo è stato convinto dai servizi sociali a sospendere lo sciopero della fame – prosegue il legale – ottenendo di parlare al telefono una volta a settimana con la piccola, ma la disparità di trattamenti è davvero preoccupante”.

A lasciare ancora dei dubbi nel difensore, inoltre, sono le dichiarazioni di Gioacchino Catalucci, ex sottufficiale dell'aeronautica, che secondo alcuni sarebbe stato l’amante di Tatiana, notizia smentita dal diretto interessato. “Durante l’indagine ci sono stati dei buchi clamorosi, come il fatto di non aver controllato il tabulato telefonico dell’uomo per verificare dove si trovasse il 30 maggio, quando sono scomparse le due donne. A prescindere dal suo coinvolgimento o meno nella vicenda, siccome si è proceduto a controllare i movimenti di tutti, perché non è stato fatto anche nei suoi confronti? Inoltre Catalucci ha affermato che il 31 maggio era in campagna a lavorare con lo zio ed il padre, quando in quella giornata un nubifragio si è abbattuto sulla Tuscia: come è possibile?”.

Il processo continuerà il prossimo venerdì (15 ottobre), quando saranno ascoltati una decina di testimoni che riguardano soprattutto la posizione di Ala.

“Finora ci sono stati svariati colpi di scena – ha detto Valentini – come il fatto di essere riusciti a dimostrare che Erika si vede con la nonna e che la donna non abbia mai chiamato al telefono Tatiana, ma ci aspettiamo ancora molto dalle testimonianze dei periti: Giorgio Portera, ex ufficiale dei Ris di Parma e perito incaricato dal tribunale di Salerno nel caso di Elisa Claps, e Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma”.




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