ANNO 15 n° 233
No aumento agenti penitenziari, Meroi: “Scelta scellerata”
Il presidente propone un’azione territoriale in favore di Mammagialla
28/07/2012 - 15:36

“La Tuscia è stata ancora una volta fortemente penalizzata. Esprimo tutta la mia solidarietà agli agenti penitenziari e ai detenuti del carcere di Viterbo”. Così il presidente della Provincia Marcello Meroi interviene a seguito della decisione del Dap (Dipartimento di amministrazione penitenziaria) di non aumentare il numero degli agenti di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Mammagialla di Viterbo.

“Una scelta scellerata – continua il presidente – che si aggiunge a quelle poco felici che il Dap ha preso negli anni nei confronti del carcere di Viterbo. La carenza di organico e il sovraffollamento di Mammagialla rappresentano un problema gravissimo che si trascina da anni, e che è stato più volte oggetto di mie interrogazioni parlamentari durante la mia esperienza alla Camera dei deputati. Questa totale assenza di attenzione, sottolineata dai sindacati di categoria e dal presidente della Camera penale di Viterbo, l’avvocato Fabrizio Ballarini, è l’ennesimo segnale di scarso rispetto nei confronti non solo del nostro territorio, ma soprattutto delle persone che lavorano a Mammagialla e dei detenuti che nella struttura stanno scontando la propria pena o sono in attesa di giudizio”.

“Senza un sufficiente numero di poliziotti penitenziari far fronte al sovraffollamento del carcere significa dover gestire quotidianamente una costante emergenza – aggiunge Meroi -. Ciò porta a condizioni di lavoro disumane, a suicidi sempre più frequenti tra i detenuti, e all’esasperazione dei rapporti tra chi deve compiere un processo di rieducazione e chi è chiamato a vigilare su di esso. Così non si può certo parlare di funzione di recupero delle carceri italiane, né di dignità del lavoro e di rispetto umano”.

“Torno a proporre, come ho già fatto mesi fa, restando purtroppo inascoltato, un’azione unitaria di tutte le istituzioni del territorio – conclude il presidente della Provincia – affinché insieme si possano coordinare interventi davvero efficaci in favore del carcere, di chi ci lavora e di chi vi è detenuto. Promuoviamo una battaglia del territorio pro Mammagialla, affinché il Dap si decida a riconoscere alla casa circondariale di Viterbo i servizi e la dignità che merita”.

 




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