

VITERBO - ''Speriamo che dall’inventario delle deleterie conseguenze dell’emergenza neve non venga depennata la drammatica situazione vissuta dalla maggioranza degli operatori commerciali viterbesi''. E' questo l'appello lanciato dall'Associazione Commercianti di Viterbo, messi in ginocchio dall'ondata di maltempo che ha colpito per due settimane la Tuscia.
''Ad aggiungersi alla recessione economica, certificata proprio ieri anche dall’Istat, è difatti arrivata la neve che ha praticamente paralizzato le attività commerciali e, fatto salve talune categorie come i negozi di generi alimentari, le vendite sono crollate e buona parte dei saldi di fine stagione sono andati letteralmente in fumo - fanno sapere da Confcommercio -, insieme alla residua speranza di recuperare economicamente sul fotofinish una stagione tra le peggiori degli ultimi anni. Tuttavia le scadenze da onorare verso fornitori, banche, fisco, previdenza e quant’altro non sono rimaste sepolte sotto la coltre di neve, che invece ha impietosamente coperto gli accessi ad interi paesi, alla città di Viterbo, ai parcheggi, agli stessi negozi''.
''All’indomani del maltempo la nostra associazione aveva già segnalato la situazione critica venutasi a creare, ma ad oggi nessuna iniziativa si è ancora concretizzata in favore degli operatori del commercio locale - proseguono -. Di tutto ciò chiediamo a gran voce che si tenga conto, soprattutto a livello regionale, dove si sta facendo il conto dei danni subiti dal territorio e si sta ragionando su come supportare gli operatori danneggiati''.
''La nostra provincia, insieme al territorio di Frosinone, è stata l’area maggiormente interessata dall’eccezionale ondata di maltempo - concludono i commercianti - e nel computo dei danni non si può correre il rischio di dimenticare, al pari dei danni subiti dal comparto agroalimentare, di quell’importante fetta dell’economia costituita dai commercianti, soprattutto i piccoli, già in gravissima difficoltà per il perdurare della crisi economica''.