

Il ricorso alla cassa integrazione nella Tuscia, a gennaio 2011, è sceso del 25,2% rispetto al mese precedente.
Le ore autorizzate sono diminuite da 282.034 a 218.524. Per quanto significativa, la diminuzione fatta registrare dalla provincia di Viterbo è tuttavia quella più bassa a livello regionale. A Frosinone, nello stesso periodo, il calo è stato del 25,8% (da 971.006 ore a 720.068); a Latina del 39,2% (da 716.137 ore a 435.449); a Rieti del 73,7% (da 56.675 ore a 14.910). Il dato più eclatante è quello della provincia di Roma che passa da 6.734.263 a 1.080.572 con un calo del 84%. I dati sono stati diffusi dalla Uil del Lazio. A livello regionale le ore di cassa integrazione autorizzate sono scese da 8.770.115 di dicembre ai 2.469.523 di gennaio. E' calata del 52,6% l'ordinaria, del 82,5% la straordinaria e del 42,9% quella in deroga, per una media del -71,8%. Quello del Lazio è il dato più rilevante su base nazionale". L’andamento del ricorso alla cassa integrazione si presta a una duplice lettura: da un lato, come sostiene la stessa Uil, è indicativo di timidi segnali di ripresa dalla crisi economica; dall’altro, però, può significare che per molti lavoratori è scaduto il diritto all’ammortizzatore sociale senza che abbiamo trovato una nuova occupazione. In questo caso, la “ripresina”, se c’è davvero, non è ancora in grado di consentire il riassorbimento della tanta disoccupazione.