

VITERBO - Le mura viterbesi saranno pure completissime e austere e ben tenute, in certi tratti - quelli nei punti classici e visibili, da dove arriva la via Francigena (Porta Fiorentina) e da dove riparte (Porta Romana) - ma nel resto del perimetro affiorano spezzoni dimenticati. E abusati. E violentati. E abbandonati dal tempo, come se non fossimo già nel 2014, ma in un periodo storico in cui le mura erano il rifugio dei reietti, degli espulsi dalla città, degli emarginati e ostracizzati. Degli extra moenia, la maledizione definitiva dell'epoca.