

VITERBO - La mostra “Frati Cappuccini Pittori nella Tuscia Viterbese”, nata da un’idea del Prof. Italo Faldi, su sollecitazione della Famiglia Cappuccina sarà inaugurata nella Sala del Conclave del Palazzo Papale di Viterbo il 25 settembre. La Mostra è organizzata dall'Associazione Santa Giacinta Marescotti con la collaborazione dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, diretta da Anna Imponente.
Per dare un quadro d’insieme più preciso e puntuale dei luoghi della Provincia Cappuccina nella Tuscia si è avviato, in pieno interscambio tra studiosi locali e della Soprintendenza, uno studio inedito, articolato e metodologicamente innovativo. Cercando di delineare una “tipicità cappuccina” , si sono indagate oltre alle figure di artisti più attivi per la famiglia francescana, quali Scipione Pulzone, Durante Alberti e Francesco Da Castello anche quelle di frati cappuccini di maggior rilievo, come frà Semplice da Verona, o più umili e praticamente sconosciuti come Vitale da St. Étienne.
Si è indagato in maniera più puntuale anche il preciso programma iconografico cappuccino, derivante dal Concilio di Trento, che si impernia sulla raffigurazione dell’Immacolata Concezione e dei santi e beati dell’Ordine.
Le scoperte più importanti vengono dalla chiesa di San Francesco a Ronciglione, come la firma dell’artista veneto sulla tela di Frà semplice da Verona o ancora nella pala d’altare raffigurante la Madonna con Bambino e Santi cappuccini che è stato possibile attribuire a Ludovico Stern e datare al 1750 con la scoperta della firma e data autografe. Una nuova vita, attraverso il restauro, ha acquistato la pala d’altare dell’Immacolata Concezione tra Santi di Scipione Pulzone, forse la più importante opera tra quelle oggetto dell’esposizione.
Le novità emerse saranno esposte nel catalogo e, a completamento della mostra, è programmata una serie di manifestazioni e di celebrazioni, di carattere religioso e culturale, con particolari incontri e seminari di studio a Viterbo e nel territorio, che interessano vari ambiti disciplinari. Saranno creati “itinerari cappuccini” invito a possibili esplorazioni sul territorio delle opere d’arte conservate nei diversi siti cappuccini della Tuscia. Inoltre, saranno accessibili e visitabili le chiese e i conventi cappuccini di Civita Castellana, Ronciglione, Vetralla, Orte, Gallese, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Bagnoregio e Orvieto.