

Il 28 Agosto alle ore 19,00 La “galleria Chigi” a Viterbo presenta le opere dello scultore Fiorenzo Mascagna nella completezza del suo percorso artistico. Le opere esposte con successo recentemente a Reggio Emilia, Roma ed Olbia, potranno essere ammirate nella città dello scultore Viterbese attraverso una mostra di qualità curata da Silvio Merlani direttore artistico della ” galleria Chigi” che intende valorizzare e presentare l’artista a collezionisti ed esperti.
La scultura di Fiorenzo Mascagna si snoda attraverso un colorito linguaggio nel quale le geometrie e le morbide forme stilizzate concorrono alla classificazione dello spazio che l’artista definisce "appuntamento tra idea e materia sulla panchina del tempo”. Il suo è un mondo che non ha spigoli, rotondo come un abbraccio, perennemente gravido di attese, dove il gioco si risolve nella completa ed assoluta dedizione di tempo che l’arte di qualità richiede. Scultore per mestiere, Mascagna si definisce operaio delle proprie idee, riconoscendo nella scultura il miglior modo per somigliare a se stesso.
Interessante e fortemente attrattivo il percorso che Mascagna presenta attraverso il suo alfabeto linguistico originato dall'astrattismo materico. Le pietre policrome sarde, nel continuo dialogo con i legni tinti, rappresentano la centralità della ricerca cromatico-materica che l'artista ha perseguito in questi anni di frequentazione con
In Mascagna emerge il senso di finitezza e concretezza dell'opera che rimanda al mestiere dello scultore. L'artista che, da oltre 25 anni opera attraverso il metodo della scultura diretta, sia in ambito pubblico che privato, esprime con le sue forme originali ed essenziali, la risolutezza di quel mondo fatto di semplicità dal quale emerge il carattere del suo linguaggio proteso verso quel comunicare fatto di suggestioni.
Le sue figure dalla potente carica emblematica sono presentate come sintesi delle complessità strutturali entro le quali l’artista si addentra.. La visione che Mascagna ha della scultura lo porta a lavorare magistralmente diversi materiali che concorrono alla definizione dell’idea. Il suo cammino riconoscibile per la presenza delle pietre, dei legni tinti e delle laccature non sfocia mai nella ripetibilità degli elementi. Dentro questa continua ricerca lo scultore traccia la sua presenza fatta di cultura e mestiere.
La mostra si protrarrà sino al 20 settembre e sarà aperta tutti i giorni dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,30, lunedì chiuso.