

GRADOLI - Il titolare della casa di riposo Fiordaliso di Gradoli, definita non autorizzata dagli inquirenti, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sulla morte sospetta di alcuni ospiti. I decessi sono avvenute negli ultimi mesi. L’uomo, Franco Brillo, quando i carabinieri del Nas di Viterbo, incaricati delle indagini, gli hanno notificato il provvedimento, è stato colto da malore ed è stato ricoverato nell’Ospedale di Orvieto. E’ accusato di abbandono di persone incapaci e, appunto, di aver causato la morte di alcuni pazienti.
Le indagini sulla casa di riposo erano partite all’inizio del 2009. Nel gennaio del 2010, i Nas eseguirono un blitz trovando gli ospiti, persone anziane ma anche giovani con problemi psico-fisici, alcuni dei quali dimessi dai manicomi, in stato di abbandono, in locali con gravi carenze igieniche, soprattutto nella cucina, e senza adeguata assistenza sanitaria. Oltre tutto la struttura era priva di riscaldamento.
L’intervento dei Nas era scaturito da alcune segnalazioni della Asl di Viterbo, Roma e Siena, alle quali si erano rivolti i familiari di alcuni ospiti. Nel febbraio dello stesso anno, il sindaco di Gradoli Luigi Buzzi, firmò un’ordinanza di chiusura. Le indagini sono proseguite per alcuni mesi e hanno portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il titolare. I Nas, tra l’altro, hanno sequestrato numerosi documenti ed hanno apposto i sigilli alla casa di riposo.
Gli ospiti, nel frattempo, erano stati sistemati in altre strutture.