

MONTALTO DI CASTRO - Il verdetto della Corte dei conti è netto: quello del sindaco di Montalto, Salvatore Carai, "non era un sussidio con finalità sociali", piuttosto un prestito.
Un prestito alle famiglie degli otto giovani accusati dello stupro di gruppo ai danni di una quindicenne di Tarquinia, avvenuto nel marzo 2007 in una pineta vicino al mare.
La magistratura contabile ha condannato il primo cittadino, Pd, a restituire all'erario 15mila euro.
Carai, all'epoca ne aveva stanziati 30mila per aiutare le famiglie dei ragazzi accusati della violenza, famiglie che, a causa delle difficoiltà economiche, non erano in grado di sostenere le spese legali. Quando la notizia trapelò si scatenò il finimondo.