

Nello spettacolo Achab diventa un personaggio dostoevskijano o shakespeariano, avendo con questi un comune denominatore: il mistero. Perché quest’odio profondo? Cosa nasconde? E perché ci continua ad affascinare e fascinare? Si tratta del fascino dell’ignoto, degli abissi tremendi e inconosciuti che sono in ognuno di noi. Le pagine più significative sono state rielaborate e cucite come in un montaggio cinematografico e sono accompagnate da proiezioni di immagini del Moby Dick con musiche elaborate al computer.