ANNO 27 n° 287
Minniti: "Andiamo alla Regione per far valere i diritti del nostro ospedale"

Riceviamo e pubblichiamo:

Nonostante per motivi personali non abbia potuto essere presente al Consiglio Comunale straordinario convocato a proposito dell’Ospedale di Tarquinia, sento l’obbligo di manifestare, come è già avvenuto alcuni mesi or sono, tutto il mio dissenso e la mia contrarietà verso un provvedimento di chiusura del reparto di ostetricia che non ha nessun significato dal punto di vista tecnico e logistico. Il reparto di ostetricia di Tarquinia infatti, come altri reparti del nostro ospedale, rappresenta un punto di eccellenza ai massimi livelli nazionali, e dati alla mano, è un esempio di eccezionale funzionalità che meriterebbe di essere imitato, e non chiuso.

Il piano della giunta Polverini, come i piani dei suoi predecessori alla Regione Lazio, sono progetti burocratici che non tengono in nessun conto le specifiche realtà locali: è indispensabile che Renata Polverini e la sua giunta capiscano quanto prima l’enorme errore insito nella malsana idea di chiudere la nostra ostetricia, e retrocedano.

Da parte mia, penso che sia necessario dirigersi, tutti insieme e quanto prima, presso la Regione Lazio, al fine di informare il Presidente riguardo le nostre intenzioni tutt’altro che accondiscendenti rispetto ai suoi piani di chiusura: sono certo che Renata Polverini non potrà fare a meno di tenere nella giusta considerazione le motivazioni tecniche, politiche e logistiche, oltre che affettive, che sono alla base della nostra ferma contrarietà. E per concludere, mi farò promotore, insieme ad altri amici, dell’organizzazione di una riunione straordinaria del Coordinamento provinciale del Pdl da tenersi proprio a Tarquinia, perché il nostro partito non può assolutamente tirarsi indietro dal combattere questa battaglia, e perché è bene che la questione di Tarquinia diventi un problema politico a tutti i livelli.

Se qualcuno, di qualunque fazione politica esso sia, pensa di trovare in noi uno strumento politico da utilizzare a proprio piacimento, avrà modo nei prossimi giorni di ricredersi, e definitivamente, perché la nostra guerra a difesa di Tarquinia e della cittadinanza è appena iniziata.

Cristiano Minniti

Consigliere Comunale




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