

Un classico testo in scena domani sera, mercoledì 15 luglio (ore 21,15), al Teatro antico di Ferento: “Pseudolus” di Plauto interpretato da Franco Oppini con Renato Campese, Cristina Caldani e Marco Paoli per la regia di Maurizio Annesi.
Lo Pseudolus è una delle commedie meglio riuscite di Plauto. In questa commedia si può notare come Plauto si identifichi in maniera molto forte nel personaggio dello Pseudolo. Sono presenti infatti molti soliloqui del servo furbo in cui Plauto stesso spiega l'andamento della commedia, e spesso utilizza queste parti per spiegare la sua commedia e la sua poetica.
Appartenente al periodo della maturità del commediografo latino, fu rappresentata per la prima volta nel 191 a.c., e da allora ha avuto ininterrotta fortuna. Imperniata sulla vicenda della separazione forzata dei giovani amanti e sull’atteso ricongiungimento finale, si avvale della creazione di due personaggi, che più di ogni altro rendono comicamente esplosiva tutta la commedia: il servo scaltro Pseudolo, vero antesignano di quella genia di servi astuti, maliziosi, gioiosi e fieri di se stessi che tanto hanno animato tutto il teatro; e il ruffiano Ballione, cinico e superbo, causa del mal d’amore dei due giovani amanti. Proprio grazie agli intrighi e alle astuzie di Pseudolo tutta la vicenda approderà al tanto atteso lieto fine.
“Ma non dobbiamo illuderci di cogliere momenti o personaggi eroici; Plauto non ci ha mai abituato a questo – scrive Annesi nelle note di regia - Il suo mondo scenico è composto da un’umanità priva di gloria e di onore, ove regna solo la legge dell’inganno finalizzato al proprio tornaconto, e dove la irrefrenabile comicità si basa su personaggi che esprimono i vizi e gli inganni, comuni nella sua Roma: “homo homini lupus”.
Non a caso un altro grande del teatro, Molière, ha attinto da Plauto idee per quei personaggi immortalati nella loro tragicomica umanità. Lo spettacolo che presentiamo conserva l’intreccio, mantenendo la partitura tipica del dialogo plautino: sagace, veemente, beffardo, a volte violento, ma sempre satirico, surreale e incredibilmente moderno. E Pseudolo, l’abile servitore, riassume tutto ciò”.
Oppini ha avuto successo come comico nel 1971 quando è entrato a far parte del gruppo “I gatti di vicolo miracoli”, con cui rimase fino al 1985. Da allora è stato sempre attivo nel cinema, nella televisione e nel teatro. Il regista Annesi e gli attori Cristina Caldani e Marco Paoli da molti anni operano a Viterbo al Teatro San Leonardo.