

VITERBO – Immaginate un gruppo di medici e di infermieri che “recitano’’ la parte di malati di mente, avendo per “copione” solo i comportamenti e le reazioni riscontrate nei pazienti che hanno in cura. Insomma, una vera e propria simulazione. E immaginate altri medici ed infermieri che cercano di adattare i loro approcci terapeutici ai comportamenti dei loro colleghi diventati “matti” a scopo didattico. E’ quanto è accaduto nell’ospedale Belcolle di Viterbo, dove Servizio prevenzione diagnosi e cura, diretto da Alberto Trisolini, ha organizzato un corso di “role-planing” ”, ovvero un “gioco d’inversione dei ruoli”, con medici e operatori sanitari che hanno impersonato i pazienti affidati alle loro cure, simulandone i comportamenti e le reazioni.
Scopo dell’iniziativa, intitolata “Approccio comunicativo ed assistenziale al paziente psichiatrico nel reparto di medicina dell’ospedale di Viterbo”, è stato quello di far interrogarsi i partecipanti sul proprio operato, al fine di correggere e migliorare le prestazioni assistenziali fornite ai malato psichiatrici ricoverati nel reparto in cui operano. Alla luce del successo ottenuto dell’esperimento, il direttore del Servizio prevenzione diagnosi e cura Alberto Trisolini ha deciso di coinvolgere nell’iniziativa anche in Pronto Soccorso e altri reparti di Belcolle. Soddisfatto dell'esito dell'esperimento anche il primario delreparto di medicina Bruno Mongiardo. ''E' un metodo efficace -ha detto - per alzare il livello dell'assistenza a chi soffre di problemi psichiatrici''.