ANNO 27 n° 296
Mazzoli in pista per la segreteria regionale del Pd: gli scenari

Il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, si candida alla guida del Pd regionale e sfiderà Morassut. La notizia non è di quelle esattamente sconvolgenti, visto che ormai se ne parlava da giorni e giorni, ma sconvolgenti sono invece gli umori ed i retroscena all'interno del Pd viterbese.

Premessa: il canovaccio è il solito, ovvero Sposetti da una parte e Fioroni-Parroncini dall'altra.

Cominciamo quindi proprio da Mazzoli, sposettiano di ferro, che, alla fine avrebbe ceduto alle sollecitazioni del capo corrente a candidarsi per la segreteria regionale.

Certo, speranze di elezione non ce ne sono contro l'Armata laziale di Morassut, ma vuoi mettere inserirsi in un gioco più vasto?

Ipotizziamo un ragionamento. La presidenza della Provincia, per quanto non  passi alla storia come quella più memorabile, qualche voto qua e là nella Tuscia lo avrà pur prodotto. E poi: quale miglior condizione di una sconfitta per non meritarsi un posto nel listino alle prossime elezioni regionali? Punto terzo: quale causa più nobile per sfilarsi dalla dimensione e dalla competizione provinciale (destinata a non ripetersi) che quella di mettersi a disposizione del partito?

Ragionamento ipotetico, dicevamo, ma per una parte del Pd, quella che fa capo a Fioroni e Parroncini, mica poi tanto...

Per una parte dei Democratici viterbesi, infatti, la scelta di Mazzoli significa essenzialmente tre cose: una via di fuga dalla Provincia, dove sicuramente tutti, ma proprio tutti, danno il Pd per spacciato (ricordate il "niet" di Sposetti all'apertura all'Udc in maggioranza?); in secondo luogo creare scompiglio negli assetti interni e nei circoli territoriali (l'irritazione non è neanche tanto velata a Monte Romano, Capranica e Montefiascone), infine guadagnarsi un posto nel listino per le elezioni regionali, dove invece la partita con il centrodestra è ancora tutta da giocare.

Anche perché, a proposito di liste per le Regionali, se fosse vero, come sembra, l'entrata in campo di Panunzi, passato da Parroncini nei ranghi sposettiani, a rimetterci sarebbe proprio qualche elemento di spicco vicino a Fioroni. Per esempio Cappelli, attuale assessore provinciale che guarda a La Pisana.

Infatti con l'eventuale candidatura di Enrico Panunzi, con un posto a Mazzoli nel listino del Pd e con una donna che ne dovrà occupare un altro (Luisa Ciambella o Tiziana Lacrimino), altri spazi non se ne vedono.

E così la mente di molti democratici va ad un altro "niet" di Sposetti, quello pronunciato per la presidenza di Panunzi nelle scorse elezioni provinciali e il "gran rifiuto" di quest'ultimo in zona Cesarini.

Allora, poi, contro ogni previsione, vinse la candidatura di bandiera.

Eminenti studiosi insegnano che la storia si ripete, mentre i maestri del giallo dicono che non si torna mai sul luogo del delitto.

Due scuole di pensiero.

 




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