ANNO 27 n° 281
Marini: "Del caso Marcucci non so nulla"
VITERBO - Sul caso del consigliere comunale del Pdl, Marcuccio Marcucci, che ha ammesso di aver pagato una tangente per ottenere un permesso di costruzione, il sindaco di Viterbo ha detto che sarà il partito a decidere.
Come riporta il Corriere di Viterbo, Marini ha affermato di non sapere nulla della storia in quanto il diretto interessato non avrebbe parlato con lui. Il suo giudizio sull'accaduto è negativo, ma il primo cittadino sostiene che dovrà essere il coordinamento provinciale del Pdl a valutare la posizione del consigliere. Intanto di dimissioni non se ne parla, lo stesso Marcucci ha ribadito la sua volontà di non rassegnarle e neanche la maggioranza le ha richieste.

Marcuccio Marcucci è stato ascoltato dagli inquirenti perché risulta essere parte offesa nell'inchiesta Dazio. Il consigliere, infatti, ha dovuto pagare una tangente di 5mila euro al sovrintendente Antonio Di Cioccio per ottenere il permesso di costruire un distributore di benzina sulla superstrada. Lo stesso Marcucci ha ammesso di averlo fatto, ma al medesimo tempo ha dichiarato che si dimetterà solo quando tutti i funzionari pubblici indagati anche per altre inchieste lo faranno.



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