

VITERBO - Marcello Mariani, ex segretario provinciale della Margherita e presidente dell’Interporto di Orte, uno dei più stretti collaboratori dell’ex ministro Giuseppe Fioroni, lascia il Pd e approda all’Api di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci.
La decisione, Mariani l’aveva maturata da tempo, tanto che ha già avuto un incontro con lo stesso Rutelli ma, almeno formalmente, l'ha comunicata a Fioroni e a un gruppo di amici durante la scorsa notte, con un sms: "Me ne vado... Caro Fioroni vieni via con me..." recita l'sms.
L’ufficializzazione dell’approdo di Mariani avverrà domani mattina a Roma, nella sede dell’Api, alla presenza del leader nazionali del movimento.
La mossa di Mariani dà la stura a due interpretazioni: la prima, quella più benevola, vorrebbe che l’ex segretario della Margherita abbia maturato in solitudine la decisione, dopo averci riflettuto a lungo; la seconda, più malevole, invece, vorrebbe che Mariani abbia assunto il ruolo di “battistrada” per molti altri ex popolari, o addirittura dello stesso Fioroni.
Un'interpretazione, quella più malevola, che troverebbe un riscontro indiretto nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall'ex ministro. "Vogliono sfrattare i popolari dal Pd" ha detto Fioroni in un'intervista al "Corriere della Sera", riferendosi alle affermazioni di Nicola Latorre, braccio destro di Massimo D'Alema, che poco prima aveva invitato Niki Vendola a diventare uno dei protagonisti del rilancio del Pd. "Non ho parole - ha aggiunto -, avevamo lanciato il Pd Pride, invece quello che pensano di fare alcuni nostri compagni di partito, a cominciare da Nicola Latorre, è esattamente il contrario: vogliono archiviare il Pd".
"Quella prospettata da Latorre - ha detto ancora Fioroni - è una soluzione da azzeccagarbugli: vuole allargare il Pd a Nichi Vendola per farlo diventare un partito solo di sinistra. Latorre - sostiene - mira a sfrattare noi e a fare un’aggregazione tra tutti gli ex Pci. Ma se dovesse veramente accadere una cosa del genere, allora salterebbe tutto".
Poi Fioroni ha lanciato un attacco al "capo" di Latorre, Massimo D'Alema: "Il combinato disposto dell’intervista di Latorre e di quella di D’Alema è devastante per il Pd. Partono entrambi dal presupposto che il partito dovrebbe delegare la 'copertura' dei moderati ad altri soggetti politici, rinchiudendosi in un recinto di sinistra. È incredibile, si preferisce regalare voti agli altri partiti. Ciò detto - ha concluso Fioroni -, non sono contrario ad andare alle elezioni con un’alleanza con Casini. E se la maggioranza del mio partito sarà favorevole, accetto anche l’accordo elettorale con Fini. Però voglio fare una precisazione: noi possiamo pure allearci con altri soggetti politici, ma senza svenderci". Non sembra di ascoltare Rutelli?