ANNO 27 n° 296
L’agricoltura laziale attraverso la plurifunzionalità
VITERBO - Il modello agricolo assegna all'impresa agricola multifunzionale un ruolo centrale nei percorsi di sviluppo rurale, rafforzata dalla presenza nel terzo asse del Piano di Sviluppo Rurale della misura 311, mirata a promuovere la plurifunzionalità delle imprese agricole verso attività di utilità sociale, educative e didattiche.
Partendo da questo argomento l’Università della Tuscia, l’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e il Centro di Documentazione Europea di Viterbo intendono contribuire a rafforzare e accrescere la consapevolezza degli operatori del sistema agricolo e dei sistemi locali del welfare, del valore e dell’utilità dei percorsi di plurifunzionalità in agricoltura, nell'accezione del PSR del Lazio, realizzando un ciclo di seminari pubblici sul territorio regionale.

Dopo il primo incontro svoltosi a Latina, il 4 dicembre sarà la volta di Viterbo alle ore 10 presso la Camera di Commercio per approfondire il tema : “La costruzione dei partenariati e delle reti locali per l’esercizio delle attività plurifunzionali in agricoltura: un confronto tra pratiche nazionali” .

Ad aprire i lavori il prof. Saverio Senni dell’Università della Tuscia, esperto di sviluppo rurale e multifunzionalità, a seguire Massimo Madonia dirigente della Regione Lazio - direzione agricoltura. Interverranno Alberto Grizzo coordinatore del Forum delle fattorie sociali di Pordenone, Rocco Ballacchino direttore del Patto territoriale Zona Ovest di Torino, Salvatore Stingo responsabile della cooperativa sociale Agricoltura Capodarco di Grottaferrata, Andrea Spigoni responsabile della Fattoria di Alice di Viterbo, Lucio Bastiani della Compagnia del Capagno di Viterbo, che illustreranno i loro progetti e daranno stimolo al dibattito.

L’ incontro conclusivo “Agricoltura sociale e plurifunzionalità nel PSR del Lazio: vincoli e possibilità”, si svolgerà il 14 dicembre 2009 ore 15.30 a Roma, nella sala Tevere della Regione Lazio e sarà l’occasione per tirare le fila del percorso intrapreso e individuare vincoli e opportunità per il pieno dispiegamento delle attività plurifunzionali nel sistema agricolo regionale.



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