

VITERBO - L'Unità d'Italia vista dagli occhi di chi può vantare nella propia famiglia predecessori illustri che il Paese lo hanno fondato. E' con questo spirito che si è svolta ieri pomeriggio nella Sala Regia di Palazzo dei Priori la tavola rotonda "Il Risorgimento attraverso le generazioni edi cimeli garibaldini", organizzata dal Centro Studi Culturali e di Storia Patria di Orvieto, con il patrocinio della Prefettura, Provincia e Comune di Viterbo.
A parlare di quegli anni che hanno posto le basi dell'Italia unita, delle battaglie, dell'amore per la patria ed il profondo rispetto per la penisola sono stati Anna Maria Menotti, pronipote di Ciro Menotti, Giuseppe Garibaldi, pronipote dell'omonimo “eroe dei due mondi”, e Guido Palmenghi Crispi, pronipote di Francesco Crispi, che hanno ripercorso la storia ed i i momenti più più importanti dei propri parenti, facendo rivivere la passioni che li hanno mossi 150 anni or sono.
A fare gli onori di casa sono stati il consigliere provinciale Vincenzo Bruni e l'assessore comunale alla cultura Vito Guerriero. Entrambi hanno sottolineato l'importanza di celebrare i 150 anni in un momento in cui è fondamentale ritrovare e riscoprire quei valori che hanno creato il Paese e che secondo la cronaca degli ultimi mesi si stanno smarrendo.
Quando le istituzioni si scontrano con le istituzione è necessario fermarsi e ricordare gli insegnamenti dei grandi padri della Patria a partire da Menotii, Crispi e Garibaldi, appunto.