L'RdB contro il nucleare
Riceviamo e pubblichiamo
RdB aderisce alla manifestazione contro il nucleare organizzata da Legambiente che si svolgerà sabato 31 Ottobre a Montalto di Castro a partire dalle ore 9,00.
Una iniziativa importante tramite la quale i cittadini potranno far sentire la loro voce in merito al ritorno al nucleare sancito grazie all’approvazione delle “Legge Sviluppo”, entrata in vigore il 15 Agosto scorso, che di fatto calpesta la volontà degli italiani espressa tramite referendum e avvia una forma di produzione energetica tra le più pericolose e dannose per la popolazione.
Una scelta non condivisibile sotto ogni punto di vista:
- Rimane insoluto il problema della sicurezza; non esiste ancora oggi nessuna tecnologia in grado di eliminare i rischi di incidente, persino per le centrali di nuova generazione gli esperti parlano di “mitigazione del rischio” ma mai di annullamento.
Ricordiamo che l’incidente di Chernobyl ha fino ad oggi causato mezzo milione di morti sul territorio ex sovietico, di cui 30.000 solo per la ripulitura della centrale, e danni enormi alla salute delle nuove generazioni del posto che stanno ancora subendo le conseguenze;
- Si tratta di una operazione antieconomica : i costi del combustibile ( in questo caso l’uranio che, tra l’altro, dovremmo acquistare all’estero) ed i costi di gestione generale del processo sono talmente alti che persino i paesi che negli anni precedenti hanno investito sul nucleare stanno tornando indietro e puntando su nuove forme di energia rinnovabile.
Negli Stati Uniti da 30 anni non si ordinano centrali nucleari; in altri paesi, Germania,
Spagna, ecc. si investe nell’eolico, nell’energia solare ed in altre fonti alterative,
avvicinandosi con questa operazione a quel 20% indicato dall’Unione Europea.
- resta il problema delle scorie: in un paese che non sa gestire neanche i rifiuti ordinari è facile immaginare come possa essere affrontato il delicato tema delle scorie nucleari, molto appetibile alla criminalità organizzata che potrebbe trarne enormi profitti.
I disastri ambientali venuti alla luce in questi giorni con le “navi del Veleno” ne sono diretta testimonianza; il loro carico radioattivo disperso nel mare della Calabria, e chissà in quanti altri siti del Mediterraneo, fa paura per i gravi danni che potrebbe provocare alla salute della popolazione e per tutto quello che, si teme, abbia già provocato .
Si è registrato un enorme aumento delle leucemie e di varie forme di cancro che, secondo le associazioni dei medici oncologi, sono da ricondursi all’inquinamento ambientale ma sappiamo bene che la malavita, che in molte parti del nostro paese si sostituisce allo stato, si nutre di questo tipo di speculazione e non si ferma neanche quando la posta in gioco è la salute della gente.
Recentemente si è sfiorata una nuova tragedia con l’alluvione che ha colpito il Piemonte e che per poco non ha fatto riemergere le scorie nucleari stoccate a Salluggia; i residui delle ex centrali sono tuttora sparsi per il paese in condizioni spesso precarie.
Per tutti questi motivi riteniamo che si debba puntare sulla ricerca e sull’attuazione di nuove fonti di energia rinnovabile pulita che in molti paesi europei sta diventando una importante realtà e non riproporre modelli ormai falliti che avrebbero effetti negativi e devastanti per l’ambiente, per l'economia e per la salute di una popolazione che democraticamente ha espresso il suo NO.
Attualmente Montalto di Castro è uno dei siti candidati ad ospitare una centrale nucleare.
Non permettiamo che in nome di un distorto sviluppo economico, funzionale solo ai profitti della grande imprenditoria, i nostri territori vengano portati all’infarto ecologico .
Opponiamoci con forza al ritorno del nucleare in Italia.
Non restiamo a guardare, rendiamoci protagonisti del nostro futuro.
Noi ci saremo.
RdB CUB
Federazione Prov.le di Viterbo