ANNO 27 n° 281
Logistica internazionale, Regione Lazio e Marocco sempre più vicine
15/02/2011 - 15:09

 

Si rafforzano i rapporti di cooperazione tra la Regione Lazio e il Marocco. Nell'ambito del progetto ItalMed, volto a intensificare e qualificare i rapporti tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, una delegazione istituzionale coordinata dall'assessorato regionale alle Politiche per la Mobilità e il Tpl e composta dall'Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Icpl Piattaforma Logistica di Civitavecchia, Centro Agroalimentare Romano, Interporto Centro Italia di Orte e dagli armatori Grimaldi e Grandi Navi Veloci, ha incontrato a Tangeri, nelle giornate dell'8 e 9 febbraio, con il supporto della Camera di Commercio Italiana, i rappresentanti del governo e del mondo della logistica e delle principali filiere produttive del Marocco.

Si è stabilito così un pre-accordo di collaborazione che porti ad ulteriori approfondimenti nel settore ittico tra il Car di Roma e la Camera della Pesca marittima del Mediterraneo, associazione dei principali operatori della pesca marocchina. L'obiettivo è quello di creare un filo diretto con il Regno, eliminando le intermediazioni negli scambi ittici fra l'Italia e il Marocco, passaggio che consentirà di innalzare la qualità del prodotto abbattendo l'incidenza del costo del trasporto e di quello totale. In questo ambito, il network dei porti laziali, con quello di Civitavecchia in prima fila, rappresenta l'importante capolinea per le nuove autostrade del mare che colleghino il sud del Mediterraneo con l'Italia e il resto dell'Europa, considerando soprattutto la posizione strategica in ambito territoriale ed i possibili collegamenti logistici con gli altri operatori. L'assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Francesco Lollobrigida, ha espresso il suo 'apprezzamento per l'interesse concreto dimostrato da istituzioni e operatori italiani e marocchini, rispetto al progetto ItalMed, interesse che conferma la validità delle azioni intraprese dalla Regione Lazio per lo sviluppo dei porti, il traffico merci e le integrazioni delle infrastrutture logistiche del territorio, dall'interporto di Orte alle altre strutture messe in cantiere'.

La presenza della delegazione dell’Interporto Centro Italia, con il presidente Marcello Mariani e il consigliere di amministrazione Bernardino Porciani, è stata accolta con estremo piacere da tutti gli operatori, che vedono nell’infrastruttura un importante anello di congiunzione nel quadro della logistica internazionale.

“Abbiamo stretto rapporti con realtà consolidate della logistica – dichiara Porciani – tra cui le Autorità Portuali di Civitavecchia, Salerno, Genova, Livorno e il Car di Roma, che gestisce la distribuzione di prodotti alimentari non solo sul territorio di Roma e provincia ma in tutto il Lazio. Il nostro obiettivo è avviare l’attività dell’Interporto di Orte in un’ottica di complementazione, e non di contrasto, nel sistema della logistica e dei trasporti con risvolti economici positivi per il territorio. C’è la volontà di creare un quadrato laziale composto da Orte, Civitavecchia, Pomezia e Gaeta, che porterà a una serie di sviluppi tra cui quello doganale.

Attualmente nel Lazio si sdogana appena il 7% di ciò che si consuma, il resto viene sdoganato in altre regioni: in un prossimo sistema legato al federalismo, in cui le regioni debbono produrre in proprio per creare le proprie risorse, i nuovi servizi doganali dell’Interporto aiuteranno a far arrivare il Lazio al 100% se non oltre”.

“Grazie alla sua invidiabile posizione strategica – conclude Porciani – al centro degli assi autostradali e ferroviari, l’Interporto di Orte si avvierà a diventare un crocevia di estrema importanza non solo per l’Italia ma anche per l’Europa. E’ necessario continuare a lavorare con grande sinergia, unendo le forze e stringendo rapporti con chi già opera con successo nel settore”.




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