ANNO 27 n° 283
L'ex procuratore di Viterbo Vecchione indagato per atti sessuali su una bambina

VITERBO - "Falsa e frutto di tensioni familiari". Così l'ex procuratore capo di Viterbo, Salvatore Vecchione, attraverso il suo difensore, l'avvocato Giuseppe La Greca, definisce la vicenda che lo vede indagato dalla procura di Perugia per atti sessuali su una bambina. 

L'episodio in questione  sarebbe avvenuto intorno alle ore 14 del 27 settembre 2009 in una utilitaria nel percorso tra Roma e l'aeroporto di Fiumicino alla presenza del padre della bimba e della nonna paterna. Si tratta di presenze pacifiche e non controverse".

Secondo quanto riferito dall'avvocato La Greca "l'affermazione secondo cui il procedimento sarebbe dovuto a una iniziativa di ufficio dell'Ospedale Bambino Gesù non corrisponde al vero ed è fuorviante. Si tratta invece di ripetute e insistite iniziative della madre della bambina. Iniziative causate dalla condizione personale e psicologica della donna conseguente a una rancorosa separazione dal marito, figlio del dott. Vecchione".

"Una perizia psichiatrica -dice ancora l'avvocato- disposta dall'Autorità Giudiziaria di Perugia ha, tra l'altro, sostenuto che la descrizione dell'episodio 'é carente sotto il profilo della plausibilità'".

"Per questo motivo - conclude l'avvocato - le integrali denunce di calunnia proposte dal dott. Vecchione nei confronti della madre della bambina e dei nonni materni sono a disposizione".




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