ANNO 27 n° 288
Lettera ad un bambino che muore di fame

Riceviamo e pubblichiamo:

"Carissimo bambino, sessanta, tra capi di Stato e di Governo, pochi giorni fa, a Roma, si sono presentati al vertice Fao delle Nazioni Unite per discutere su un nuovo approccio che possa combattere il grave problema della fame nel mondo. Summit importante per decidere il futuro della tua vita e di altri milioni di bambini come te che, da sempre, accrescono l’esercito delle persone che muoiono di fame.
In questa straordinaria occasione, si è registrata l’assenza di molti tra i capi di Stato delle nazioni più ricche e, ciò, ha destato l’indignazione delle organizzazioni umanitarie e di quanti hanno veramente a cuore la soluzione di tale vergognoso dramma che si consuma anche in questo inizio di terzo millennio. Giorgio Napolitano, nostro Capo di Stato, ha inviato alla FAO un messaggio racchiuso nelle seguenti frasi: "Questa drammatica realtà, aggravata ulteriormente dalla crisi economica e finanziaria, non può lasciare indifferenti. Proprio la crisi economica e finanziaria insegna che ricchezza e benessere hanno valore se largamente ed equamente distribuiti. La comunità internazionale deve impegnarsi per porre le basi di uno sviluppo sostenibile e diffuso". Caro bambino, nella tua estrema sofferenza non sei solo ma accomunato al destino di oltre un miliardo di persone che non dispongono del cibo necessario per soddisfare il fabbisogno alimentare giornaliero di base. Siffatto inconcepibile e catastrofico scenario, si avvera in un mondo che si vanta di essere tecnologico, progredito, padrone dello spazio e gestito dai cosiddetti “grandi della Terra”; si realizza in questa Società che, ogni giorno, ci propone una serie incredibile di “bisogni indotti”, facendoci dimenticare il valore dei “bisogni essenziali”; si crea nel nostro contesto familiare, laddove offriamo ai bambini come te, un ghiotto uovo di cioccolata che passa in secondo ordine di gradimento rispetto alla sorpresina che ivi si cela; si concretizza in una Industria che non trova di meglio se non confezionare, per i nostri animali da compagnia, cibi amalgamati con essenze a base si salmone, tonno, coniglio, vitamine, integratori e, addirittura con propoli e pappa reale che noi, di solito, usiamo per soggetti defedati e in stato di malattia; si esprime in una confusione di sensazioni, dove, per noi, il sentire appetito si confonde fin troppo con il concetto di “fame”.

Tutto ciò, è il frutto di una quanto mai indecorosa “sterilizzazione delle coscienze” che, almeno sul piano morale, come prima cosa, dovrebbe generare una colossale vergogna per ciò che si potrebbe fare e che, regolarmente, non si manda ad effetto. Com'è possibile che nel XXI secolo, dopo aver viaggiato sulla Luna, non siamo in grado di sfamare la popolazione del Mondo? I politici, i “grandi della Terra” ma anche tutti noi che, con certi banali comportamenti quotidiani, rispondiamo ad un mercato al quale non interessa il tuo calvario e non percepisce le tribolazioni della tua “pancia vuota”, dovremmo mettere in pratica qualcosa di veramente solido per spazzare via questa ignominia che caratterizza la comunità mondiale.

Carissimo bambino, la solidarietà, le belle parole, la pomposa organizzazione della Fao, il pietismo e la valanga di ipocrisia, di certo non eviteranno la tua morte per inedia e di questo ti chiedo perdono per quello che noi, le istituzioni, i governi e la potenza degli uomini non sono riusciti a metterti nello stomaco, fosse stato solo un piatto di minestra che, di certo, non avrebbe tolto nulla agli sciacalli che navigano nel lusso più sfrenato e che tanto significato e considerazione incassano dalla gente che vive di gossip e di televisione, la più becera e infruttuosa per tentare di promuovere una Società più umana e concentrata sugli interessi generali e, soprattutto, sui bambini come te che, ogni giorno, chiudono gli occhi congedandosi da un Mondo tanto magnanime per taluni e altrettanto miserevole per interi popoli che muoiono di fame".

IL CAPO GRUPPO LISTA CIVICA ( Roberto Talotta )




Facebook Twitter Rss