ANNO 27 n° 288
L'Etrusca travolge il Vitorchiano

VITORCHIANO – ETRUSCA: 1-3

 

VITORCHIANO (4-4-2): Cupido; Borzacchini (dal 1st Cempanari), Chiuriazzi, Cruciani, Rubino; Eremita Ruscica, Ielmoni (dal 21st Barbalinardo), Olivieri, Ciotti (dal 39pt Grimaldi); Lanzi, Sabatini. A disposizione: Magara, Ielmoni, Boni, Vagnoni. Allenatore: Montanini

 

ETRUSCA (4-4-2): Mariotti; Rocchi M, Burlini, Rocchi O, Manucci; Catarcia (dal 19st Virtuoso), Faina (dal 1st Bersaglia), Mecorio, Selvi (dal 46st Ercolani); Di Pietro, Melaragni. A disposizione: Crisostomi, De Rosa, Cavallari, De Angelis. Allenatore:  Di Virginio

 

MARCATORI: Di Pietro (E) su rigore, Ielmoni (V), Melaragni, Melaragni (E)

 

NOTE: Espulso Lanzi (V) per doppia ammonizione. Ammoniti: Chiuriazzi, Sabatini, Barbalinardo (V), Rocchi O (E). Recupero 3'. Spettatori 50 circa

 

Il primo sorriso stagionale dell'Etrusca arriva in trasferta. A Vitorchiano i ragazzi di mister Di Virginio battono i locali 3-1. La gara parte contratta, dopo il doveroso minuto di raccoglimenti spontaneo (deciso dai giocatori senza comunicazione ufficiale) in onore ai quattro alpini italiani caduti in Afghanistan. Le due rose si studiano a lungo senza mai troppo scoprirsi. Ci vuole un guizzo di Di Pietro (sarà il migliore dei suoi) per sbloccare il risultato: l'attaccante se ne va sulla fascia sinistra e dopo aver calciato il pallone viene colpito. Per l'arbitro è rigore, i padroni di casa protestano a lungo chiedendo una punizione a due. La stessa punta si occupa dell'esecuzione, stavolta spiazza Cupido: 1-0, e pronto riscatto del bomber che una settimana fa si era fatto ipnotizzare dal dischetto.

 

Il tecnico Montanini spinge in avanti il fantasista Lanzi, che scombina l'assetto avversario e si procura una punizione dai venti metri. Dormita dell'Etrusca e pareggio, con Ielmoni che trafigge Mariotti di piattone. Nella ripresa i lacuali appaiono più tonici (decisivo l'innesto di Bersaglia), e dopo diverse palle gol divorate trovano il sorpasso con Melaragni (2-1). Poco prima lo stesso Lanzi si era fatto cacciare per proteste, mettendo in croce i suoi. Ancora Melaragni nel finale scivola via in contropiede e chiude il match: 3-1, e Di Virginio tira un sospiro di sollievo.




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