ANNO 27 n° 288
L'Enoteca La Torre miglior ristorante a Viterbo per il Gambero Rosso

VITERBO – “Il locale è molto bello, con colori caldi e originali e le luci perfettamente dosate. Sarete accolti e serviti con gentilezza e professionalità”. Così la prestigiosa guida del Gambero Rosso commenta l’Enoteca la Torre, dando al ristorante viterbese ben 85 punti e due forchette e classificandola al sesto posto nel Lazio.

L'Enoteca la Torre fa così un balzo di ben quattordici posti rispetto lo scorso anno, quando si era classificata ventesima, andando ad aumentare di cinque lunghezze il punteggio ottenuto nel 2009. Il ristorante viterbese, aperto appena due anni e mezzo fa, non è nuovo a riconoscimenti nazionale e internazionali, essendo presente anche sulla guida Michelin e su quella de L’Espresso.

"Siamo molto soddisfatti per questo riconoscimento - ha commentato il maitrè Luigi Picca - il punteggio che abbiamo ottenuto va ben oltre le nostre aspettative. Siamo veramente felici per questo risultato, che ci ripaga dell'impegno e della passione che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro. Mai nessun ristorante viterbese è arrivato a questi livelli e questo ci inorgoglisce molto".

L’Enoteca La Torre si piazza anche al primo posto al livello provinciale grazie al suo connubio fra qualità e fantasia presentato sia al livello di cucina, che di cantina e servizio. Sono questi, infatti, i punti forti su cui punta il ristorante: prodotti locali sapientemente rivisitati dallo chef Noda Kotaro, che ogni mese propone menù nuovi che rispecchiano l’andamento della stagione, una cantina che può contare oltre mille etichette e 10mila bottiglie fra le più pregiate, provenienti da tutto il mondo, e un servizio accurato che accompagna i clienti nella scelta di pietanze e vini.

È possibile gustare antipasti a base di fegato grasso, il tris di coregone o il cappuccino di lumache, per poi passare sui primi con un doppio ravioli farcito di baccalà e fagioli bianchi con salsa di vongole e pomodori, per finire con il fantasioso dessert di Nocciole in grado di deliziare ogni sorta di palato.

“Nel nostro ristorante abbiamo una clientela molto variegata, sia nazionale che internazionale – ha aggiunto Luigi Picca – un nostro desiderio è che anche i viterbesi possano venire da noi in un numero più consistente. Vogliamo offrire loro qualcosa di diverso rispetto alle numerose trattorie presenti sul territorio, inoltre, la location in cui ci troviamo, nel cuore del centro storico, è davvero suggestiva e ben si sposa con l’atmosfera che vogliamo ricreare”.

Al’interno del ristorante, infatti, sui colorati muri è possibile ammirare le opere dell’artista tedesco Volker Klein: ogni anno un’artista diverso crea nei locali del ristorante una vera e propria mostra per poter saziare anche la fame di cultura dei clienti. Accanto al ristorante si trova inoltre un’osteria dove,si possono assaporare i magnifici sapori della Tuscia con prezzi molto accessibili e menù anche a 12 euro.

Decisamente un fiore all’occhiello per la ristorazione viterbese e un motivo d’orgoglio per la città: un punto di forza su cui poter far leva anche nell’ottica di un turismo enogastronomico di alto livello. Il prossimo obiettivo (o quantomeno un desiderio) da raggiungere sono le tre forchette e gli oltre 90 punti del Gambero Rosso, con la consapevolezza che prima della nuova edizione della guida c’è sempre la stella Michelin a novembre…




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