

LATERA - Una mostra da non perdere quella che il Comune di Latera ha dedicato a Siv Schonberg, artista svedese naturalizzata italiana da anni residente nella Tuscia. Dal 7 al 13 agosto nella sala conferenze di Palazzo Farnese gli amanti dell’arte potranno ammirare i dipinti di Siv in un particolare allestimento che vede l’armoniosa fusione di pittura, musica e poesia. I quadri sono infatti accompagnati da cartoncini dedicati con brani tratti dalle poesie di don Divo Barzotti che i visitatori potranno apprezzare con il sottofondo musicale del flauto di Pan di Gheorghe Zamfir.
La mostra si intitola, in modo oltremodo suggestivo, “Il vento soffia dove vuole”, enunciato che esprime da solo una quantità di valore positivi: voglia di libertà, di vagabondaggio, di ricerca di nuovi orizzonti fisici e spirituali; esaltazione di una “naturalità” che vede nel vento il suo spirito guida; desiderio di abbandono, di solitudine, di seguire i ritmi e le ispirazioni della natura. Siv ha trovato tutto questo nel paesaggio di Capodimonte e del lago: la luce nitida delle sue albe e quella ospitale dei suoi meriggi; la tenue brezza che accarezza le docili onde del lago e il furore della tramontana che le increspa sollevandone i bianchi flutti. L’azzurro del lago, nei dipinti di Siv, degrada senza soluzione di continuità nel cielo terso che in esso si rispecchia, talvolta donandogli un poco della sua placida fissità, altre volte proiettando sulla sua superficie spruzzi vivaci di nuvole in movimento. Le architetture stratificate sullo sfondo - la rocca e il promontorio di Capodimonte, la rocca e il profilo di Montefiascone - costituiscono il discreto skyline che affianca il suo grigio uniforme all’esultanza del verde dei monti volsini che coronano il lago.
Nella fase più recente della sua ricerca artistica Siv ha rivolto il suo sguardo ai colori squillanti dei prati estivi, quelli che si inerpicano sulle colline e si distendono nelle valli. E’ un trionfo voluttuoso di vermigli papaveri che sovrastano impetuosi con la corolla in bilico su lunghissimi ed esili gambi i trifogli, i fiordalisi, le erbe, gli arbusti e le foglie che sommergono i campi. Un’esplosione cromatica di verde, di rosso, di giallo, di azzurro che si proietta verso il cielo fin quasi a ricoprirlo. Qualcuno ha parlato di Eden, a proposito della poetica artistica di Siv Britt Schonberg. Un Eden in cui l’uomo non è ancora comparso e che vive del soffio vivificatore di Dio. E solo Lui sembra aver percorso questi colli e queste acque, lasciando dietro di se una scia luminosa.
La mostra è aperta nei giorni indicati dalle 17.00 alle 20.00 .