

VITERBO - Sono stati individuati e arrestati i due ragazzi che il 10 gennaio scorso tirarono alcune bombe molotov contro un gruppetto di giovani che si trovava all'esterno di un locale notturno alla periferia di Viterbo. Uno, Michael Cusi, ha 19 anni appena compiuti, l'altro, Eduardo Mazzorelli, ha 22 anni. Sono entrambi residenti in citta'.
Gli arresti sono stati eseguiti questa mattina dagli uomini della Squadra Mobile di Viterbo, diretta da Fabio Zampaglione, che hanno condotto le indagini. Nei loro confronti, il gip Gaetano Mautone ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Sono accusati di tentata lesione aggravata, incendio e fabbricazione, detenzione e utilizzo di arma da guerra. Secondo quanto accertato dagli investigatori, gli arrestati hanno tirato le bombe molotov contro i giovani con i quali, circa tre ore prima, avevano avuto un alterco.
''Abbiamo appurato - ha spiegato il questore di Viterbo Gianfranco Urti - che non si e' trattato di uno scontro tra bande di malavitosi per contendersi il controllo del territorio, come qualcuno aveva ipotizzato in primo momento. Ma di un'azione, gravissima, compiuta dai due per vendicare un affronto. Forse degli apprezzamenti nei confronti di una ragazza''.
Il capo della Mobile Zampaglione ha spiegato che gesto compiuto dai due ragazzi e' gravissimo, in quanto le bombe molotov sono considerate armi da guerra.
L'anno scorso Cusi, era già finito in manette per rapina, una ai danni di uno studente universitario e un'altra, ai danni di un negozio. All'epoca dei fatti Cusi era minorenne e per questo motivo era stato rimesso in libertà dal tribunale dei minori.