ANNO 18 n° 348
L'Anac: ''Rischio di danno erariale''
Oggi prevista un'infuocata riunione della commissione sul project financing
16/02/2016 - 11:44

VITERBO – Mattatoio comunale, tutta la procedura finisce sotto la lente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone. Questa mattina la pratica torna in seconda commissione, dove si preannuncia un clima esplosivo.

 

La vicenda è particolarmente complessa e tormentata. Tutto inizia con l’appalto per la gestione del servizio macellazione che viene aggiudicato in data 20 luglio 2009 dalla società Butcher srl per la durata di cinque anni. Il 21 dicembre 2012 la realtà imprenditoriale presenta un project financing che prevede interventi di ristrutturazione, adeguamento normativo e miglioramento funzionale del mattatoio. Si arriva alla scadenza naturale del contratto alla fine di agosto del 2015. Da quel momento in poi il servizio viene garantito attraverso ben quattro proroghe, l’ultima concessa a dicembre 2015 e valida fino al 30 giugno di quest’anno.

 

E’ il mese di ottobre quando un consigliere comunale di minoranza decide di scrivere ad Anac per mettere al corrente di quanto sta accadendo sullo specifico tema e chiedere delucidazioni sulla correttezza o meno delle procedure adottate dall’amministrazione comunale. In data 8 febbraio, una manciata di giorni fa, arriva a Palazzo dei Priori, all’attenzione del dirigente Giancarlo Maria Manetti, una nota dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione.

 

Una data da tenere a mente. Infatti l’ultima riunione della seconda commissione, dove è ritornata centrale la discussione sul mattatoio, si è tenuta l’11 febbraio. E in quell’occasione, presente lo stesso dirigente Manetti, non è stato fatto presente ai consiglieri dell’esistenza delle nota. A porre quindi l’attenzione sull’importante fatto saranno questa mattina gli stessi consiglieri di minoranza, piuttosto risentiti per quanto accaduto e pronti a dare battaglia. I più attenti osservatori delle cose di Palazzo dei Priori li avranno notati ieri mattina intenti a fotocopiare il documento e a leggerlo nei corridoi del comune.

 

Nel documento - che Viterbonews24 ha potuto leggere - l’Anac analizza la situazione ed evidenzia, in diversi passaggi, alcune perplessità. Chiedendo al Comune di Viterbo di comunicare, entro 30 giorni, l’attuale fase dell’affidamento della procedura relativa alla proposta di project financing. Invita inoltre l’amministrazione comunale a ispirarsi, per ogni decisione, a una determinazione Anac dal titolo ''Linee guida per affidamento e concessioni di lavori pubblici e servizi''. Chiede inoltre che qualsiasi decisione venga presa tenendo conto di tutta una serie di rilievi messi nero su bianco nel documento.

 

In uno dei passaggi che meritano maggiore attenzione Anac scrive: ''La vicenda presenta numerose anomalie, tra cui risulta l’adozione di reiterate proroghe, strumento soggetto al generale e tassativo divieto di utilizzo, come da normativa del codice dei contratti pubblici e suscettibile di profili di illegittimità e danno erariale''.

 

Nella lettera l’autorità guidata da Cantone spiega che ''le proroghe sono utilizzabili solo in casi limitati ed eccezionali in cui, per ragioni non dipendenti dall’amministrazione vi sia effettiva necessità di assicurare il servizio in attesa dell’indicazione di una nuova gara pubblica''.

 

Le deroghe viterbesi invece, anche questo è nero su bianco nel documento, ''troverebbero fondamento nella proposta di project financing, presentata già nel 2012 e a lungo dibattuta, mentre allo stato attuale il suo sviluppo amministrativo e procedurale sembra fermo''. Anac sottolinea inoltre che ''una corretta programmazione delle attività di gara, volte ad assicurare il regolare e tempestivo avvicendamento degli appalti, non traspare in alcun modo nelle procedure per l’affidamento del servizio in oggetto dopo la scadenza del contratto originario''.

 

Inoltre emerge anche un altro interessante aspetto. Anac dichiara di aver effettuato un’indagine sommaria nel Viterbese da cui sarebbe emerso ''in difformità a quanto asserito dall’amministrazione comunale, che le società esercenti il servizio, oltre alla Butcher, sono più di cinque e che la vicinanza della città metropolitana di Roma consentirebbe l’interpello di società anche di quell’area''. Come dire: perché non avete fatto la gara?

 

La chiusa è inoltre molto interessante: ''Non appaiono sussistere valide ragioni e plausibili motivazioni che possano giustificare il reiterarsi ad libitum di proroghe concesse alla società, a causa del possibile insorgere di produzione di danno erariale, conseguente all’uso improprio di proroghe che non abbiano la connotazione di proroghe tecniche''.

 

Una volta letto in commissione questo documento diventa difficile pensare che maggioranza e minoranze possano trovare una quadra sul da farsi. Anche perché Anac scrive senza sapere che nel frattempo è subentrata un’ulteriore proroga e i lavori sul project sono in alto mare. Un vero e proprio ''macello''.




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