

Riceviamo e pubblichiamo:
L'11 giugno il Consiglio Provinciale, prendendo spunto da una mozione dell’Italia dei Valori, ha assunto degli impegni ben precisi deliberando all’unanimità una provvedimento trasversale per salvare il lago di Vico e la sua popolazione, da troppo tempo vittima di negligenza e disinformazione. Purtroppo, ci risulta che dopo 40 giorni non è stato fatto ancora nulla di concreto!
Il risultato di tanto inutile attendismo è sotto gli occhi di tutti: ordinanze di non potabilità per i comuni di Caprarola e Ronciglione e ordinanze che un giorno dichiarano le acque del lago non balenabili e il giorno dopo le revocano. Questo, ancora una volta, a scapito del rispetto dei cittadini! L’effetto, infatti, è quello di una confusione totale per tutti gli abitanti dei luoghi attorno al lago, che secondo la mozione deliberata 40 giorni fa sarebbero dovuti essere informati tramite degli incontri in assemblee aperte, organizzate proprio dalla Provincia. Ed invece non ricevono risposte se non dai comitati di cittadini che si stanno battendo per la salvaguardia del lago, della loro salute e dei loro diritti.
Nonostante la nostra fiducia nella reale volontà della maggioranza di dare seguito immediatamente alle promesse fatte, non possiamo che stigmatizzare come si sia di fronte ad una politica troppo lenta, troppo distante dai problemi reali e concreti e soprattutto poco credibile. Non nascondiamo che l’IDV stesso sperava che il clima di sintonia decantato dal Presidente Meroi fosse sostanziale e non formale. Noi tutti speravamo che almeno per una volta la politica fosse riuscita a dare una risposta tempestiva ad un problema serio che riguarda uno dei patrimoni più importanti della Tuscia. Ma 40 giorni di silenzio incrinano pesantemente questa speranza.
Un ultimo appunto va doverosamente fatto al sindaco di Ronciglione che pochi giorni fa ha scritto che sul sito dell’Arpa Lazio il Lago di Vico è dichiarato “balenabile”. Ebbene, ciò non risponde a verità! Per l’anno 2010 risulta che i controlli siano ancora in corso e che il sito è in fase di aggiornamento. Da un lato potremmo giustificarlo: se questi sono i tempi della politica, forse è rimasto al 2009. Ma purtroppo i tempi del sarcasmo sono finiti: i cittadini lacunari e tutti i viterbesi meritano amministratori seri, trasparenti e fattivamente impegnati a perseguire il bene comune! L’IDV non lascerà niente di intentato per restituire buonafede e credibilità alla politica nella Tuscia.
Federico Chiovelli
Direttivo Provinciale IDV